Una notte di paura è quella che ha vissuto l’Austria, fatta oggetto di un attacco terroristico nel cuore storico di Vienna: secondo le ultime informazioni, almeno cinque le persone sono rimate uccise (quattro passanti e un attentatore) durante un violento conflitto a fuoco, scatenato in 6 diversi punti del centro della città.
“Siamo scioccati da questo attacco e dalla sua crudeltà”. Con queste parole il rabbino capo di Vienna, Jaron Engelmayer, racconta al Sir come la comunità ebraica sta vivendo queste ore drammatiche.
Uffici chiusi, vetrine ricoperte con pannelli di compensato, giorno di vacanza per alcune istituzioni, poliziotti dispiegati vicino ai seggi. Anche la Casa Bianca ha deciso di dotarsi di una barriera “non scavalcabile” per proteggere il presidente e le persone invitate a seguire con lui la notte elettorale. Gli Usa si sono preparati all’election day nei modi più disparati. Due, però, le note comuni di questo 3 novembre 2020: l’attivismo e il timore delle rivolte legate alle milizie
La grande novità è rappresentata dai piccoli donatori che stanno giocando un ruolo sempre più centrale nelle campagne di finanziamento anche se non mancano assegni di notevoli entità da parte di miliardari e imprenditori nababbi. I dati sono stati forniti dal Center for Responsive Politics. Gran parte della spesa è stata investita in pubblicità televisive: 1,8 miliardi di dollari e pensare che il costo totale della campagna presidenziale del 2016, comprese le primarie, era stato di 2,4 miliardi di dollari. Candidati democratici e gruppi alleati hanno speso 5,5 miliardi di dollari, rispetto ai 3,8 miliardi di dollari di spesa dei repubblicani
Un violentissimo terremoto ha colpito un’area tra la Grecia e la Turchia. L’epicentro è in una zona del Mar Egeo compresa tra l’isola di Samos (Grecia) e la città di Smirne/Izmir (Turchia).
Indagine di Senior Italia FederAnziani su un campione di 528 persone della rete dei Centri Sociali. Soldi ai figli senza lavoro o in casa integrazione e accudimento dei nipoti: "la pandemia è costata agli anziani oltre 2.800 euro da marzo ad oggi, oltre 354 euro al mese dalle loro esigue pensioni"
Pubblicati su «Diabetes Care» i risultati preliminari di uno studio effettuato dal Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova e coordinato dal prof. Gian Paolo Fadini che descrive qual è stato l’impatto del lockdown sull’assistenza alle persone affette da diabete.
Durante il primo lockdown la riorganizzazione forzata dei servizi sanitari ha gravemente compromesso la cura del diabete, soprattutto in anziani fragili con altre malattie croniche
“Nonostante gli sforzi posti in essere per rafforzare il nostro sistema sanitario l’evoluzione dell’epidemia, soprattutto in riferimento ai dati delle ultime settimane e degli ultimi giorni, risulta molto preoccupante”.