È partito il 1 gennaio scorso (fino al 30 giugno 2021) il progetto nato dalla collaborazione tra Caritas Jerusalem (CJ) e Ministero della salute (Moh) di Gaza che vede CJ impegnata in cinque distretti della Striscia (Gaza city, Gaza nord, Gaza centro, Khanyounis e Rafah) “a fornire assistenza sanitaria di base e di emergenza nelle case di persone positive al Covid-19 oltre che di malati di altre patologie”. La campagna sanitaria si rivolge a 10.800 destinatari diretti e 60.480 indiretti (familiari e parenti), per un costo totale di 250mila euro che CJ conta di raccogliere grazie a donor e benefattori. La speranza della popolazione gazawa è quella di vedere presto una campagna di vaccinazione. Ma i tempi sono molto lunghi
«La crisi politica non congeli l’erogazione dei ristori. Prioritaria la vaccinazione degli operatori sanitari anche per la medicina termale. Un “patentino” per i viaggiatori vaccinati»
"Nel piano previsti investimenti sulle politiche attive di 3 miliardi e 100 milioni a cui si aggiungono i 500 milioni stanziati nella legge di bilancio...
“Indebiti ostacoli al diritto fondamentale alla libertà di religione”: questo, secondo Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), sarebbe l’effetto della legge che il governo danese intende presentare per richiedere che tutti i sermoni, le omelie e gli altri discorsi tenuti in un contesto religioso (liturgico) siano tenuti in danese o resi accessibili in lingua danese. Seppur con “rispetto” verso i processi nazionali, l’arcivescovo guarda a questa proposta “con preoccupazione” e la inserisce in “una tendenza più ampia e crescente di negligenza del diritto fondamentale alla libertà di religione negli Stati membri dell’Ue e persino a livello di Corte dell’Ue”.
L’associazione 4tomorrow lancia un contest per chiedere la liberazione dello studente egiziano dell’Università di Bologna in carcere al Cairo. Chiunque, entro il 28 gennaio, può inviare la propria opera: i 10 migliori poster saranno affissi, nell’anniversario del suo arresto, nelle città aderenti
Indagine condotta per facile.it. E’ di 53 giorni il tempo medio di un rinvio. Tre milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche. Il 9,1% di chi ha fatto ricorso alla sanità privata ha dovuto chiedere un prestito
Il cordoglio del Centro Astalli per le vittime e la "profonda preoccupazione per le condizioni dei migranti che cercano di arrivare in Europa senza possibilità di accedere a vie legali di ingresso". E chiede che "si compia un atto politico di discontinuità"