Il sacerdote José María Di Paola, più noto come padre Pepe, “storico” punto di riferimento dei curas villeros, i sacerdoti dei quartieri popolari della periferia di Buenos Aires, ha definito “vergognoso” che il Parlmento approvi la legge sull’aborto, nello stesso momento in cui la gente dei quartieri popolari e delle province reclama che “altre questioni più urgenti vengano affrontate in tempi di crisi sociale e sanitaria”.
Oggi nella diocesi di Sisak è giorno di digiuno per chiedere a Dio che “ci protegga da ulteriori disgrazie e sofferenze”. A raccontare al Sir lo stato d'animo della popolazione terremotata dei centri più colpiti dal sisma del 29 dicembre scorso è il vescovo locale, mons. Vlado Kosic. Sempre oggi a Sisak un incontro interreligioso. "Dal terremoto - dice il vescovo - ne usciamo tutti insieme"
Pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia l'avviso pubblico a sportello “Educare insieme”. Il ministro Bonetti: "Con questo bando sono 199 i milioni investiti nel 2020”
Rapporto sull'impatto dell'epidemia sulla mortalità. A ottobre-novembre aumento dei decessi, +31.700 sulla mortalità totale. Nella seconda ondata l'età media dei casi scende a 45-49 anni
La sigaretta tradizionale si conferma il prodotto più diffuso (81,4%); il 20,8% utilizza la sigaretta elettronica, il 7,2% tabacco riscaldato. Le malattie tabacco-correlate producono 80.000 morti l'anno
Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge di Bilancio. La ministra su Facebook: "40 miliardi per rafforzare le misure emergenziali e dare un primo, importante impulso alla ripartenza del nostro Paese"
“Preghiamo il Signore, siamo partecipi alla sofferenza della gente, non siete soli”: è la prima dichiarazione del presidente della Conferenza episcopale croata e arcivescovo di Zadar, mons. Zelimir Puljic, rilasciata alla Radio cattolica croata Hkr, dopo il forte sisma che ha scosso oggi il Paese balcanico.
“Le notizie sono ancora frammentarie e confuse, i collegamenti telefonici ed elettrici sono saltati. Ma la situazione è grave”: a parlare al Sir è don Zeljko Tanjic, rettore dell’Università cattolica di Zagabria.