Corte costituzionale: spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure necessarie al contrasto della pandemia

“Il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da Covid-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale”. La Corte costituzionale, chiamata ad esprimersi su una legge della Valle d'Aosta, mette in chiaro un importante principio che tocca uno dei punti più delicati del rapporto fra istituzioni nella stagione della pandemia. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane

Consiglio europeo: Sassoli, “pandemia ha sconvolto le nostre vite”. Affrontare insieme la crisi, no al nazionalismo sui vaccini

“Da un anno a questa parte, la pandemia di Covid ha invaso e sconvolto le nostre vite. La pandemia non ha risparmiato le nostre economie, le nostre scuole, i luoghi di lavoro e i nostri cittadini. Abbiamo dovuto trovare soluzioni molto creative per far sì che la democrazia non smettesse di funzionare. Affrontare questa emergenza non è stato facile per nessuno, ma sono lieto di dire che siamo uniti nella solidarietà, nella trasparenza e nella democrazia e che questo ci sta guidando verso un’Europa più efficace nella lotta contro la pandemia e contro la crisi”. 

Mustapha Milambo, il “decano” degli autisti del Nord Kivu

In memoria di Mustapha Milambo, l'autista ucciso insieme all'ambasciatore Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci nella Repubblica democratica del Congo, il World food programme (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) ha proclamato oggi un giorno di lutto. Le bandiere di tutte le sue sedi nel mondo sono esposte a mezz’asta. Così lo ricordano all'interno dell'organizzazione

Messico. Il Paese affronta un’ininterrotta emergenza. Mons. Rodríguez Vega (Caritas): “La grande speranza è legata ai vaccini”

Il Messico non ha, in questi mesi, conosciuto una prima e seconda ondata, come accaduto quasi ovunque, ma un’unica e ininterrotta emergenza, gestita in modo inadeguato dalla politica. Sono circa 175mila i morti (al terzo posto dopo Stati Uniti e Brasile), con un rapporto tra persone risultate positive e decedute che non ha uguali al mondo. Alla situazione sanitaria si accompagna la preoccupazione per la crisi economica e occupazionale: si stimano 19 milioni di poveri provocati dalla pandemia. La Caritas messicana ha avviato il progetto “Familias sin hambre” (“Famiglie senza fame”), raccogliendo anche fondi per acquistare bombole d’ossigeno. Il Sir ne ha parlato con mons. Gustavo Rodríguez Vega, arcivescovo di Yucatán e presidente della Caritas messicana.