Nuovo rapporto di Unicef e International Telecommunication Union: stessa condizione anche per 759 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni. "Non possono competere nell'economia moderna e in caso di chiusura delle scuole non ricevono un'istruzione"
Il ministero ha risposto all'istanza di accesso di Wired, fornendo i primi numeri ufficiali sui contagi tra studenti e docenti, aggiornati al 31 ottobre. Più colpite le scuole delle province di Cuneo, Varese, Monza Massa-Carrara, Pisa, Terni e Isernia. Ma in rapporto ai contagi della popolazione generale, i numeri più alti si registrano in Umbria. Incidenza minima in Campania, Veneto e Friuli
"Ripensare il sistema di tutela della salute individuale e collettiva": lo chiede il Cnca che dedica un webinar alla giornata mondiale (1 dicembre). De Facci: "La salute va collegata ad altre questioni critiche come le disuguaglianze, i diritti umani, l'uguaglianza di genere, la protezione sociale e la crescita economica"
È il trevigiano Altivole il comune più “Rifiuti free” del Veneto con 34,4kg anno di rifiuti prodotti per abitante e una percentuale di raccolta differenziata che sfiora l’85%. Per il quinto anno consecutivo Legambiente con il dossier Comuni Ricicloni 2020 e con l’Ecoforum regionale sull’economia circolare dei rifiuti, partendo dall’analisi dei dati elaborati dall’osservatorio regionale rifiuti di Arpav, ha messo al centro del dibattito il futuro della gestione del rifiuti grazie a una serie di tavoli di approfondimento e di confronto tra Consigli di bacino, gestori della raccolta, aziende dell’economia circolare, categorie e parti sociali.
Sono attese per mercoledì 2 dicembre alcune linee guida, non vincolanti, dell'esecutivo Ue presieduto da Ursula von der Leyen, in vista delle prossime festività di fine anno. Scuola ed "eventi di massa" sotto la lente d'ingrandimento. Tra le misure consigliate per le celebrazioni distanziamenti, limitazione dell'attività dei cori e magari messe in streaming. Nella Chiesa italiana già in atto misure per mettere in sicurezza la salute dei fedeli
Questo Natale la Chiesa cattolica inglese chiederà ai suoi fedeli di andare a Messa una volta soltanto e di esercitare tanta prudenza perché il virus circola ancora ed è pericoloso. È il vescovo John Arnold, responsabile della diocesi di Salford, che comprende la città di Manchester, buona parte del nord ovest inglese e circa trecentomila fedeli, a raccontare al Sir come i cinque milioni di cattolici inglesi si preparino a celebrare la nascita di Gesù. “Penso che le chiese siano posti sicuri perché il numero di ingressi è limitato e, in molti casi, bisogna prenotare. Manteniamo la distanza di due metri e igienizziamo le mani.” - spiega il vescovo Arnold - “Abbiamo anche lanciato l’invito a frequentare una sola Messa, tra la vigilia di Natale e Capodanno, cosi da non rendere il carico di lavoro eccessivo per i sacerdoti e i volontari che devono igienizzare le chiese”
Luciano Squillaci, presidente della Fict: “Dobbiamo intervenire per frenare questo ‘mondo sommerso’ che comporta una maggiore probabilità di trasmissione della malattia, tramite campagne informative e di prevenzione, ma soprattutto rimettendo l’Aids e la lotta ai comportamenti a rischio al centro dei percorsi educativi con i ragazzi”
I due terzi dei sieropositivi vivono in Africa, dove il 25% delle nuove infezioni sono giovani donne. I sieropositivi tra i 15 e i 19 anni sono per l’80% ragazze, più esposte ai rischi e allo stigma. La soluzione nella comunità e negli attivisti, come mostra il lavoro del Cuamm in Mozambico, che con Covid-19 introduce innovazioni