Nasce ResQ, nuova nave umanitaria italiana

Presidente onorario Gherardo Colombo: “L'articolo 32 dice che la Repubblica tutela la salute di tutti, senza distinzione di religione, etnia, nazionalità. Insomma, chiunque”. La onlus conta 130 soci, ma l'obiettivo di questa estate è di arrivare a mille. Al via la raccolta fondi per poter salpare

Migranti: padre Ripamonti (Centro Astalli), “in Libia si muore. In Italia narrazione strumentale”

Smettere di finanziare la guardia costiera libica e risolvere la complessa situazione dei migranti in Libia. Sull'aumento degli sbarchi in Sicilia "si poteva immaginare due mesi fa che le persone sarebbero arrivate anche quest’estate e in emergenza Covid. Se si fosse programmato per tempo non ci saremmo trovati a gestire in modo approssimativo". Intervista a padre Camillo Ripamonti, del Centro Astalli.

Bolivia. Il missionario che porta l’ossigeno ai malati: “Il Vangelo ci chiede di guardare in faccia il virus”

Per Aristide Gazzotti, missionario laico originario della provincia di Reggio Emilia, queste sono settimane di attività straordinaria. La sua “creatura” si chiama, appunto, Cittadella dell’Arcobaleno, con sede a Cochabamba, una delle principali città boliviane, è nata nel 2007 e dà accoglienza a minori in situazione di disagio, fragilità o malattia, insieme alle loro famiglie. Ma da quando il Covid-19 ha iniziato a far sentire i suoi effetti anche in Bolivia, l’attività di Gazzotti e dei suoi collaboratori si è allargata. Fino a guardare in faccia il virus che, a dispetto dei dati ufficiali, entra in moltissime case e colpisce, anche indirettamente, i più fragili. È allora che interviene Aristide, che per la sua possibilità di muoversi in una città bloccata nelle scorse settimane dal lockdown ha ricevuto dalle autorità sanitarie la richiesta di accompagnare in ospedale chi ha bisogno di cure sanitarie.

Covid, la minaccia alla sicurezza alimentare nel terzo mondo

Un’indagine sui mezzi di sussistenza in nove paesi vulnerabili in Asia, Africa e Sud America. È la nuova iniziativa della ong Coopi: “La riduzione della capacità di produrre e distribuire cibo, unita alla diminuzione del potere d'acquisto delle persone, sta compromettendo l'accesso a un’alimentazione sufficiente e nutriente”