Presidente onorario Gherardo Colombo: “L'articolo 32 dice che la Repubblica tutela la salute di tutti, senza distinzione di religione, etnia, nazionalità. Insomma, chiunque”. La onlus conta 130 soci, ma l'obiettivo di questa estate è di arrivare a mille. Al via la raccolta fondi per poter salpare
A parlare è Barbara Olivi, fondatrice della onlus "Il sorriso dei miei bimbi", che da 20 anni lavora in una delle favelas più grandi del mondo. “L’acqua non è potabile, lo stato ha abbandonato la popolazione, migliaia di persone hanno perso il lavoro. La nostra fortuna? Vivere in Rocinha, una mamma che aiuta tutti”
La disavventura capitata a venti cittadini di Santo Domingo ma da anni in Italia. Erano di ritorno nel nostro paese, dove vivono e lavorano. Protesta il Movimento italiani senza cittadinanza: “Ingiusto e discriminatorio”
Il 31 luglio luglio la presentazione e la firma del protocollo tra Unar, Uisp e Lunaria. "Novità anche in Europa, attualmente sprovvista di un organismo dotato di strumenti adeguati per monitorare e fornire un’analisi precisa"
Smettere di finanziare la guardia costiera libica e risolvere la complessa situazione dei migranti in Libia. Sull'aumento degli sbarchi in Sicilia "si poteva immaginare due mesi fa che le persone sarebbero arrivate anche quest’estate e in emergenza Covid. Se si fosse programmato per tempo non ci saremmo trovati a gestire in modo approssimativo". Intervista a padre Camillo Ripamonti, del Centro Astalli.
Per Aristide Gazzotti, missionario laico originario della provincia di Reggio Emilia, queste sono settimane di attività straordinaria. La sua “creatura” si chiama, appunto, Cittadella dell’Arcobaleno, con sede a Cochabamba, una delle principali città boliviane, è nata nel 2007 e dà accoglienza a minori in situazione di disagio, fragilità o malattia, insieme alle loro famiglie. Ma da quando il Covid-19 ha iniziato a far sentire i suoi effetti anche in Bolivia, l’attività di Gazzotti e dei suoi collaboratori si è allargata. Fino a guardare in faccia il virus che, a dispetto dei dati ufficiali, entra in moltissime case e colpisce, anche indirettamente, i più fragili. È allora che interviene Aristide, che per la sua possibilità di muoversi in una città bloccata nelle scorse settimane dal lockdown ha ricevuto dalle autorità sanitarie la richiesta di accompagnare in ospedale chi ha bisogno di cure sanitarie.
Un’indagine sui mezzi di sussistenza in nove paesi vulnerabili in Asia, Africa e Sud America. È la nuova iniziativa della ong Coopi: “La riduzione della capacità di produrre e distribuire cibo, unita alla diminuzione del potere d'acquisto delle persone, sta compromettendo l'accesso a un’alimentazione sufficiente e nutriente”