Reddito di cittadinanza: riguarderà 7 mila famiglie a Padova e 37 mila in Veneto

A partire dalle stime di Inps e Istat, secondo le quali la misura riguarderà il 2,7% dei nuclei familiari del Nord, Fabbrica Padova ha calcolato quanti saranno effettivamente gli interessati. Il presidente Carlo Valerio: «Siamo convinti che sia prioritario creare opportunità di lavoro e sostenere le imprese adeguando a criteri ancor più innovativi sia il sistema di welfare sia quello previdenziale, senza gravare ulteriormente la spesa pubblica». E resta una stortura di fondo: il Veneto versa il 9,3% delle tasse, ma raccoglie solo le briciole.

Il premier Conte atteso a Strasburgo per parlare del “futuro dell’Europa”

In vista dell’appuntamento con le urne, il Parlamento europeo ha promosso negli ultimi mesi una ventina di dibattiti con capi di Stato e di governo sul tema del “futuro d’Europa”. L’ultimo appuntamento della serie è stato il 31 gennaio con il premier finlandese Juha Sipilä; il prossimo politico che interverrà in emiciclo a Strasburgo sarà, il 12 febbraio, il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte

Crisi in Venezuela. P. Infante (Centro Gumilla): “Governo di transizione e nuove elezioni sono l’unica strada”

"La gente ha preso coraggio e che la società – a me non piace chiamare opposizione questo movimento – con la sua mobilitazione sta pienamente legittimando, con la sua forza, la via d’uscita pacifica ed elettorale, aggiungendo questa forza alla legittimità che deriva dalla Costituzione". Lo afferma padre Alfredo Infante, gesuita e direttore della rivista "Sic" del Centro Gumilla, che fin dal 1968 rappresenta la realtà di studio e azione sociale della Compagnia di Gesù in Venezuela

Stop al controllo nucleare, Usa e Russia rompono il trattato. “L’Europa è ora più esposta alla minaccia russa”

"I Paesi europei si trovano adesso più esposti a una minaccia russa rispetto alla quale gli Usa dovrebbero rispondere con un maggiore impegno. E questo è difficile, se si considera quel che Trump pensa della Nato". Parla Stefano Silvestri, consigliere scientifico dello Iai (Istituto affari internazionali): "La corsa al riarmo a medio raggio è improbabile perché dovrebbero farla gli Usa o l’Europa. Ma i primi non sono interessati le armi nucleari terrestri, la seconda è divisa politicamente. Ci saranno reazioni diverse anche nei confronti di eventuali minacce russe. Non c’è solidarietà europea"