Papà e bimba annegati in Messico. Morcellini (Agcom): “Una foto simbolo urtante può risvegliare nostra umanità”

"Quella foto dice molto del nostro tempo. Sospenderne la pubblicazione sarebbe un dramma e aumenterebbe il nostro disimpegno etico". Ne è convinto Mario Morcellini, Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) e studioso di giornalismo e reti digitali. Anche se la foto del papà e della bimba annegati alla frontiera tra Messico e Stati Uniti è scioccante, il suo impatto sull'opinione pubblica può "essere l’inizio di una riscossa" e dimostrare "che siamo comunque permeabili al dolore del mondo"

Elezioni bis in Turchia. Erdogan incassa il colpo, Imamoglu confermato sindaco di Istanbul

Nella ripetizione del voto per eleggere il nuovo sindaco di Istanbul vince di nuovo il candidato dell'opposizione, Ekrem İmamoğlu, che distanzia di ben 800 mila voti il suo avversario Binali Yıldırım, candidato dell'Akp, il partito del presidente Erdoğan. Dopo un quarto di secolo Istanbul, città simbolo della Turchia, sarà governata dall’opposizione. Ne abbiamo parlato con l'esperto Alberto Gasparetto, autore della monografia “La Turchia di Erdogan e le sfide del Medio Oriente. Iran, Iraq, Israele e Siria”.

Olimpiadi 2026: vince l’Italia con l’asse Milano-Cortina. Nones (campione): “Una grandissima opportunità per il Paese”

La decisione è arrivata ieri sera dal Comitato olimpico internazionale, che ha votato a Losanna la candidatura italiana, preferendola a quella di Stoccolma-Aare, 47 voti contro 34. Per l'ex fondista Franco Nones medaglia d'oro ai X Giochi olimpici invernali del 1968 "se si parte con l’idea che l’Olimpiade serve solo per fare soldi non si arriva lontano. Bisogna anche riscoprire i valori fondanti dello spirito olimpico"

Proteste di piazza in Georgia. Mons. Pasotto (amministratore apostolico): “Una terra occupata è come una spada entrata nella carne”

Da Tbilisi mons. Pasotto racconta le proteste dei giorni scorsi davanti al Parlamento georgiano: “Una terra, una casa occupata è come una spada che è entrata nella carne. Anche se il tempo può rendere lieve o far dimenticare il dolore, basta poco per rendere vivo di nuovo tutto. Tristezza negli occhi, dolore silenzioso. Gli uomini poveri vedono un' ingiustizia che non lascia nemmeno alzare la voce. È la vera povertà”

Siria. Tra le macerie di Homs, dove i poveri e gli anziani abbandonati diventano germogli di speranza

Tra i quartieri distrutti di Homs, nella parte vecchia della città, c'è la casa dei Gesuiti. Qui il 7 aprile di cinque anni fu assassinato a sangue freddo padre Frans van der Lugt che pagò con la vita il suo impegno per i più emarginati e le sue denunce contro la mancanza di cibo, medicinali e aiuti per la popolazione assediata. L'opera di padre Frans continua oggi grazie a una piccola comunità di gesuiti. A poche centinaia di metri due suore del Sacro Cuore portano avanti la loro missione tra gli anziani abbandonati e rimasti soli a causa della guerra. Germogli di speranza tra le macerie...