“Tutti coloro che stimano il valore della vita umana, qualunque sia la loro posizione nei confronti di migranti e rifugiati, sono uniti nel dolore dopo la tragedia nella Manica”.
Il Cook Political Report ha spostato il Texas nella colonna degli incerti nella corsa presidenziale. Lo Stato, roccaforte dei repubblicani da più di quattro decenni, sembra ora essersi spostato più al centro, mentre prosegue il testa a testa tra il presidente Donald Trump e l'ex vicepresidente Joe Biden. Questo spostamento potrebbe far presagire un sorprendente cambio di casacca politica, a sei giorni dalle elezioni, considerando che i texani votano repubblicano dal 1976. Il Cook Political Report monitora le elezioni presidenziali ed è redatto da un centro di analisi ampiamente seguito e rispettato in tutto il Paese. Il Cook classifica gli stati americani a secondo della loro propensione politica in varie colonne dove si va dai convinti democratici e repubblicani, ai moderati, agli swing state, quelli che non sempre hanno mantenuto lo stesso colore politico e quindi oscillanti e quelli incerti, nella via di mezzo, definiti toss-up, dove i due candidati, in questo momento, vincono o perdono di 1 o 2 punti percentuali. Il presidente degli Stati Uniti non si elegge direttamente, ma attraverso il cosiddetto electoral college-il collegio elettorale
I giovani avevano inizialmente sostenuto Biden per la forte antipatia verso Trump, ma nel corso dei mesi il sentimento è cambiato soprattutto quando si è cominciato a parlare di politiche che avrebbero avuto un impatto sui prestiti universitari e sulle decisioni degli stati in termini di salute mentale e di risposta alla pandemia che sta mettendo in discussione tante scelte di futuro
Dalla regolarizzazione parzialmente fallita alla spirale d’odio razzista, dai blocchi agli spostamenti alle regole per il culto: presentato oggi il Dossier Statistico Immigrazione 2020, realizzato da Idos in partenariato con Confronti. I migranti “vittime due volte dell'emergenza coronavirus”
Un conflitto che affonda le sue radici nella storia del secolo scorso,: la situazione è precipitata un mese fa, il 27 settembre, quando l’esercito azero, sostenuto da Ankara, ha attaccato
Questa è la Settimana internazionale per la prevenzione dell'avvelenamento da piombo. Nel mondo un bambino su tre ne è colpito. La maggior parte vive in Africa e in Asia. E' quanto emerso dal secondo il rapporto dell'Unicef "La Verità Tossica"
In tanti a Milano hanno chiesto aiuto ai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana. L'81,9% per problemi di reddito. Il direttore Gualzetti: “Gli scontri in piazza? Non strumentalizzare situazioni di sofferenza reali”
Il disagio sociale è molto forte, in certi casi al limite della disperazione. Ma viene il dubbio che a protestare con maggiore veemenza non siano coloro che ne avrebbero più motivo. Fa impressione, per esempio, l'insistenza e l'energia con cui da un certo mondo imprenditoriale ci si batte contro la proroga del blocco dei licenziamenti. Si tratta di una misura emergenziale, ovviamente, e che non potrà essere prolungata all'infinito, ma tanta solerzia sembra quasi voler dire che non si aspetta altro che la rimozione del blocco per riprendere a licenziare. Per non parlare dell'esplosione delle spinte corporative, con i settori più forti (anche solo sul piano mediatico) che cercano ogni volta di accaparrarsi maggiori quote di risorse alzando la voce