Uso intelligente delle risorse e “prossimità vincente”: la sfida vinta dai missionari nel cuore dell’Amazzonia

A Parintins, città che si trova nello Stato brasiliano dell’Amazonas, ai confini con il Parà, in un’isola che sorge proprio in mezzo al grande Rio delle Amazzoni, la Chiesa locale, storicamente plasmata dai missionari del Pime (tutti i vescovi di Parintins sono giunti finora da questa congregazione), ha reagito, “usando” in modo intelligente tutte le proprie risorse, a partire dall’ospedale diocesano, per finire con la barca che porta le “borse di alimenti” negli angoli più sperduti della foresta, mettendo così in sicurezza le popolazioni indigene. Spiega il vescovo dom Giuliano Frigeni: "Per noi è stato un riferimento papa Francesco, abbiamo capito che il problema maggiore era di stare vicini alla gente, ma con prudenza e con il distanziamento fisico, cosa non facile in territorio amazzonico"

Funerali adolescenti morti a Terni: don Andreani (parroco), “somma ingiustizia la loro morte. Due ragazzi di buon cuore, ‘fregati’ dal male”

Ha parlato della “bellezza” e del “valore inestimabile” di Flavio e Gianluca, i due adolescenti morti a Terni dopo aver assunto delle sostanze tossiche vendute da un pusher, e ha denunciato la “somma ingiustizia di quanto loro accaduto” don Luca Andreani, parroco di Santa Maria del Rivo e direttore del Centro diocesano vocazioni, che ha tenuto, in cattedrale, l’omelia dei funerali dei due ragazzi, parlando di fronte ai genitori, fratelli e familiari di Flavio e Gianluca e alle “due bare insieme”, a testimonianza di “un’amicizia/amore che regge e vivifica”.

Migranti, proteste in Calabria e navi-quarantena. Forti (Caritas): “Stesse procedure sanitarie per tutti”

"Noi speravamo che il Covid avesse contribuito ad attenuare questo tipo di atteggiamenti, invece sembra che non ci abbia insegnato nulla. Di fronte a queste esternazioni capiamo che c’è ancora tanta acredine sul tema": a parlare è Oliviero Forti, responsabile dell'area immigrazione di Caritas italiana, dopo le proteste degli abitanti di Amantea, in Calabria, per la presenza di alcuni migranti positivi al Covid-19

Turchia: Santa Sophia moschea. Patriarcato russo, “un duro colpo per ortodossia mondiale”. “Decisione influenzerà relazioni con cristianità”

“Speravamo che le autorità turche avrebbero riconsiderato questa decisione ma con grande rammarico e con grande dolore apprendiamo che è stata presa. È un duro colpo per l’ortodossia mondiale, perché per i cristiani ortodossi di tutto il mondo la chiesa di Santa Sofia assume lo stesso valore che per i cattolici è la cattedrale di San Pietro a Roma. Questo tempio fu costruito nel VI secolo ed è dedicato a Cristo Salvatore e per noi rimane un tempio dedicato al Salvatore”.