Ha compiuto 40 anni il 22 maggio scorso il Movimento per la Vita di Padova: un compleanno in sordina, festeggiato in piena pandemia. Il suo inizio è stato intenso e impegnativo, fin dai suoi esordi si è posto al fianco del Cav, Centro aiuto alla vita, nato due anni prima, nel 1978 e ne ha condiviso valori e inerenti. Il Movimento era ed è la risposta culturale per dare valore alla vita, difenderla, ma anche tutelare la donna nella sua libertà. Il Centro invece è l’azione concreta, l’aiuto immediato.
I dati del Rapporto di Libera e Lavialibera. Il numero di interdittive antimafia nei primi nove mesi dell’anno viaggia alla media di sei al giorno; usura in crescita del 6,5%, rischio liquidità per circa 100 mila imprese società di capitali e allarme per i cybercrimes, in aumento rispetto allo scorso anno
Si è svolto grazie al progetto “Boxe contro l’assedio" del Ciss che con un crowdfunding ha aperto la prima palestra popolare con il ring dove le ragazze possono allenarsi
In alcune provincie dell’Argentina si muore ancora di Covid, ma forse il peggio è alle spalle. I morti sono stati inceneriti, come disponevano le autorità sanitarie. I vivi stanno ricucendo le molte ferite aperte: familiari, amici, vicini di casa scomparsi, attività economiche compromesse, il lavoro decurtato. La vita nella baraccopoli, che già era in equilibrio precario, è stata scompaginata da uno tsunami lungo sette mesi. La fragile economia delle villas miserias messa in ginocchio. Eppure c'è il segno di una solidarietà generosa, caparbia, contagiosa, che ha sfamato migliaia di persone tutti i giorni, ha realizzato rifugi per l’isolamento degli infetti, ha allestito ricoveri per chi era a rischio, ha disinfettato strade, cortili, piazze, giardini e scuole perché potessero giocarci i più piccoli con una certa sicurezza.