È l'educazione il tema approfondito questo mese da Caritas italiana e Focsiv nell’ambito della Campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano", per sensibilizzare sugli effetti negativi della pandemia e raccogliere fondi per finanziare 66 progetti in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina. Tra questi, centri di alfabetizzazione nella diocesi di Gibuti e centri giovanili dei Giuseppini del Murialdo in Colombia
Un’estate di violenza come non si vedeva da 15 anni a questa parte, proprio nel momento in cui il Covid-19 è letteralmente esploso tra la popolazione. Nel periodo in cui la Colombia diventava il quarto Paese latinoamericano in totale per contagi e vittime del coronavirus (e il terzo nell’ultimo mese dietro al Brasile e al Perù), con circa 10mila nuovi casi e centinaia di morti al giorno, nuovi massacri compiuti dai tanti gruppi armati ancora presenti nel Paese insanguinavano i dipartimenti più periferici. Secondo l’Onu, fino a metà agosto ci sono stati nel Paese 33 massacri accertati, e 7 da accertare. Ma perché questa ondata proprio ora? I gruppi armati stanno “approfittando” della pandemia per “regolare i conti”? Il Sir lo ha chiesto a padre José Darío Rodríguez Cuadros, gesuita, collaboratore dell’Università Javeriana e del movimento “Fé y Alegria”
Il silenzio e la preghiera sono la scelta della diocesi di Palestrina di fronte a una tragedia immensa, che ha colpito una famiglia onesta, che frequenta la parrocchia di Paliano e che ora chiede di vivere questo momento di profondo dolore con riservatezza. Lo stesso Willy è stato prima acierrino e poi giovanissimo di Azione cattolica ed è cresciuto nell’associazione della sua città. Al dolore della famiglia della giovane vittima esprime vicinanza anche mons. Vincenzo Apicella, vescovo della diocesi di Velletri-Segni, di cui sono originari i giovani fermati per il delitto e nel cui territorio ricade il comune di Colleferro
Le lezioni sono ormai riprese, ma gli studenti scontano paure e fatiche accumulate nel lockdown. Misure precauzionali, sostegno psicologico, programmi adattati. La testimonianza di Clare Madden, dirigente della “Lumen Christi Catholic Multiacademy”, gruppo di sei scuole elementari e una superiore di Birmingham. Essenziale il ruolo degli insegnanti e il rapporto con le famiglie
Oggi, 4 settembre, a un mese esatto dall’esplosione al porto di Beirut, Giornata di digiuno e preghiera per il Libano dove ieri è giunto il Segretario di Stato vaticano il card. Pietro Parolin, inviato di Papa Francesco per l’occasione. Indetta dal Pontefice, la Giornata ha vissuto un anticipo ieri sera con una messa davanti al santuario di Harissa, nostra Signora del Libano celebrata dal card. Parolin. Oggi è prevista una visita al luogo dell’esplosione, al porto di Beirut, per pregare per tutte le vittime. Sulla situazione in Libano il Sir ha intervistato il card. Béchara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano