Solo le due guerre mondiali avevano fermato il torneo londinese in passato. Già annunciate le date del 2021: dal 28 giugno all'11 luglio. L'otto volte campione, Roger Federer, si dice "devastato" ma ha promesso che ci sarà l'anno prossimo, alla soglia dei 40 anni
“Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani, quindi pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo psicologico e sociale, saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo che non ci posiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure”.
“Rifiutando di conformarsi al meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti protezione internazionale, la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica ceca sono venute meno agli obblighi ad esse incombenti in forza del diritto dell’Unione”: è chiara la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. “Tali Stati membri – spiega una nota – non possono invocare né le loro responsabilità in materia di mantenimento dell’ordine pubblico e di salvaguardia della sicurezza interna né il presunto malfunzionamento del meccanismo di ricollocazione per sottrarsi all’esecuzione di tale meccanismo”.
A due settimane dall’avvio crescono i numeri del progetto promosso dal Csv locale insieme a comune Caritas e diocesi per affrontare l’emergenza sanitaria; avviata anche la task force per gestire il milione di euro in arrivo per coprire i bisogni alimentari delle famiglie più bisognose
I sintomi, l’ambulanza, il tampone: 48 ore per conoscere la propria sorte. Il racconto di un’esperienza in un ospedale romano: "Nell’aria dolore e tristezza, mescolata a timore. Quando anche solo il sospetto di Covid-19 arriva, ti priva subito di tutto. E ti lascia solo”
Lo dice il il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo al Senato. Intanto il Viminale in una nota specifica che: “Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano"
“La curva dei contagi è risalita e non solo ad Hong Kong, ma in tutto l’Estremo Oriente, in Giappone, in Corea del Sud, a Taiwan e Singapore. La battaglia non è finita”.
Nel Paese del Sol Levante la notizia della benedizione Urbi et Orbi di Francesco sul sagrato di piazza San Pietro è corsa più sul tam tam delle comunicazioni informali tra fedeli che sui mass media. Mentre il Papa pregava, in Giappone erano già le due del mattino, eppure c'è chi era sveglio nel cuore della notte per pregare. Tra questi la famiglia Nakayama, a Tokyo, che spiega al Sir: "grazie a questo clima di intenso raccoglimento siamo riusciti ad entrare in questa liturgia e a sentirci in comunione spirituale con i fedeli di tante altre Nazioni".