"Il valore di questa ordinanza è di smuovere, se ci riesce ma non mi pare, il governo sul problema delle migrazioni. Non dico se sia giusta o sbagliata l'ordinanza...
"E' il frutto di una collaborazione quotidiana, continua e riservata con il ministero dell'Interno e con la prefettura di Ragusa che testimonia come soltanto la sinergia istituzionale può portare a risultati celeri". Così il sindaco, Roberto Ammatuna
In merito all’ordinanza del presidente della Regione Sicilia, parla il giurista Fulvio Vassallo Paleologo: “Stiamo assistendo alla degenerazione delle misure emergenziali che non riescono a ridurre la diffusione della pandemia, ma vengono sfruttate a fini elettorali”
Il governatore della Sicilia chiede lo sgombero degli hotspot e dei centri di accoglienza della regione. Il ministero chiede collaborazione. Ma a Lampedusa la struttura resta in sovraffollamento: mancano i posti in altri centri o la volontà di trasferire le persone?
Il 27 settembre gli svizzeri saranno chiamati ai seggi per esprimersi sul referendum “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)”, promosso dall’Udc. Contrari governo, parlamento, molte voci della società civile e dell’economia e anche l’associazionismo italiano. Le Acli, con il presidente Giuseppe Rauseo, invitano gli elettori “a valutare tutti i benefici di cui la Svizzera ha goduto, grazie alla libera circolazione” delle persone. In caso di approvazione – ma secondo i sondaggi il “no” sarebbe in vantaggio – decadrebbero tutti gli accordi con l’Unione europea, isolando il Paese alpino
Duecentotrentanove colpi di gong a scandire, ognuno, i nomi delle vittime, in un silenzio assordante fino ad arrivare a quelle fatidiche 3.36, l’ora del sisma del 24 agosto 2016.
“Nella triste ricorrenza del quarto anno dal gravissimo terremoto che provocò nell’Italia Centrale più di trecento vittime e oltre quarantamila sfollati, desidero ancora una volta esprimere ai cittadini di Amatrice, Accumuli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite, vicinanza e solidarietà. Il pensiero che si rinnova va, anzitutto, alle vittime e ai loro familiari. E ai tanti che hanno perduto casa o lavoro – e spesso entrambi – in quella notte drammatica”.