Coronavirus Covid-19. Shevchuk (Ucraina): “Pronti ad accogliere malati e persone in quarantena”

C’è un fenomeno nuovo che preoccupa una parte d’Europa, dalla Romania all’Ucraina: è il ritorno nei Paesi di origine degli emigrati, in fuga (questa volta) dai Paesi dell’Europa occidentale, al momento più colpiti dal Coronavirus. Sebbene il Paese abbia chiuso le frontiere, l’Ucraina conta in queste ore 100mila rimpatri. A raccontare al Sir questo fenomeno è Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, che, in stretto contatto con le autorità civili e politiche del Paese, ha messo a disposizione per le persone in quarantena e, in caso, anche per i casi più gravi, le strutture ecclesiastiche, monasteri e seminari della Chiesa

Coronavirus, la solidarietà dei rifugiati viaggia su Instagram

Abdullahi, Alireza, Danait, Halah, Hanna, Indira e Mirvat hanno origini diverse, vengono dalla Siria, dall’Eritrea, dall’Iran, dal Venezuela, dalla Somalia, dallo Yemen. Per una settimana gestiranno l’account Instagram di Unhcr Italia, per lanciare un messaggio di responsabilità, condividendo la loro esperienza di resilienza

Coronavirus Covid-19. Card. Scherer (Brasile): “Le polemiche ci sono sempre, per noi è importante aver cura della gente”

Il card. Odilo Scherer è l'arcivescovo di San Paolo del Brasile e vicepresidente del Consiglio episcopale latinoamericano. In questa intervista al Sir ribadisce di non voler dar seguito alle polemiche del presidente Jaime Bolsonaro e di volersi concentrare su un unico obiettivo: "La Chiesa oggi ha una preoccupazione fondamentale: l’attenzione alla salute e alla vita delle persone. La Chiesa è presente, sta con le persone, va incontro alla gente là dove vive, anche con mezzi nuovi"