I risultati di una ricerca, condotta da Francis Davis, Università di Birmingham e Oxford, segnalano le difficoltà vissute dai fedeli durante il lungo distacco dalla vita comunitaria. Molti dichiarano di aver pregato di più, ma c'è il rischio che altrettanti non tornino alla messa. E le parrocchie fanno i conti con il notevole calo delle offerte. Catherine Brady, parrocchia Saint Mary a Loughborough: "ci manca la buona abitudine del caffé dopo le funzioni"
“Ho lavorato per quindici anni con lui ed è sempre stata una persona meravigliosa e un esempio di correttezza, ma probabilmente in questo frangente la situazione deve essergli sfuggita di mano. È stato sempre presente e attivo sul fronte della solidarietà verso i rifugiati. Per questo sono giorni che sto male in quanto da un collega esemplare come lui non mi sarei mai aspettata un gesto del genere. Anche gli altri colleghi sono rimasti meravigliati e spiazzati perché lui è sempre stato un esempio. Io non so cosa sia successo in quel minuto”.
Un messaggio ecumenico di pace in occasione del 70° anniversario dell’inizio della guerra di Corea è stato letto oggi in maniera solenne dai rappresentanti delle Chiese cristiane nel corso di una diretta web trasmessa dalla sede del Consiglio mondiale delle Chiese di Ginevra.
Un ragazzo di 11 anni con una pallonata colpisce il vaso e danneggia la pianta del vicino di casa. Non scappa, sente il dovere di lasciare un biglietto.
Come Martin Luther King, in ginocchio a Lampedusa, Scicli, Libano, Rosarno, Roma. Al via, per iniziativa della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, il "kneel in" per la Giornata mondiale del rifugiato. “Ci inginocchieremo – dice il pastore Luca Negro - per dire che le vite dei neri contano, che le vite dei migranti contano, che le vite di tutte e tutti contano. Con questo gesto vogliamo affermare che i neri, gli immigrati, ogni essere umano è una persona che deve essere protetta, tanto più quando è perseguitata, discriminata o giudicata”
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, le organizzazioni della Chiesa cattolica latinoamericana e caraibica che compongono la rete continentale Clamor, collegata al Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), hanno chiesto agli Stati di dare rifugio ai migranti e agli sfollati a causa di vari tipi di violenza, conflitti interni e massiccia violazione dei diritti umani.
Per il campione paralimpico delicato intervento di neurochirurgia all'ospedale di Siena: è in terapia intensiva. Lo scontro con un tir in una delle tappe di “Obiettivo Tricolore”, progetto di avviamento allo sport per atleti disabili
Messaggio del presidente della Repubblica in occasione della Giornata mondiale. "L'impatto della pandemia aggrava ancor di più la critica condizione di quanti, a causa di conflitti o per la violazione di diritti fondamentali, sono costretti a fuggire dal proprio Paese"
Nella chiesa di Sant’Antonio a Giaffa (Custodia di Terra Santa) i fedeli della comunità cristiana di lingua araba si sono attivati con una rete di solidarietà per aiutare i migranti e i rifugiati in grave difficoltà a causa del Covid-19. Non solo un aiuto materiale ma anche spirituale. "La pandemia - racconta al Sir il parroco, padre Agustin Pelayo Fregoso - ci ha fatto riscoprire più uniti e solidali" e "misericordiosi quando si è trattato di dare una degna sepoltura a un giovane rifugiato eritreo morto suicida perché non riusciva a mandare più soldi a casa"