Colombia. Ad un mese dalla morte del cooperante Mario Paciolla, la verità è ancora lontana

Il 15 luglio scorso a San Vicente del Caguán, nel sudest della Colombia, è stato trovato il corpo senza vita di Mario Paciolla, 33 anni, originario di Napoli, cooperante che lavorava per le Nazioni Unite. In un primo momento si era ipotizzato il suicidio, ma adesso sono in pochi a crederci. Sulla vicenda è calato il silenzio, ma sono tante le incongruenze e le possibili domande per ora senza risposta. Infatti, il luogo dove Mario Paciolla operava è una delle principali porte d’accesso all’Amazzonia, fin dagli anni ’60 roccaforte delle Farc. Una località “storica”, nella storia del conflitto colombiano

Coronavirus: con nuova ordinanza nelle discoteche e nei locali di divertimento la capienza è ridotta al 50% con obbligo della mascherina

Nuova ordinanza della Regione del Veneto per contrastare il Coronavirus. Il presidente della Giunta ha firmato un provvedimento - in vigore domani - che affronta il tema discoteche. Naturalmente si parla dei locali già al momento attivi in Veneto perché dispongono delle caratteristiche per essere aperti sulla base delle norme anti-contagio decise nelle settimane dopo la ripresa.

Tutti fermi in deflazione, il nuovo lavoro non cresce

Lo stravolgimento della pandemia, con la preoccupante evoluzione delle ultime settimane, costringe famiglie e imprenditori in un clima di attesa che frena le nuove iniziative. In un contesto di deflazione, con produzioni e consumi congelati, le imprese hanno margini ridotti e tenderanno a non assumere nuovi lavoratori e a ridurre gli esistenti

Ponte Morandi: Conte, “garantire che una tragedia del genere non si ripeta più. La partecipazione di Stato in Aspi assicurerà più sicurezza”

“Garantire che una tragedia del genere non si ripeta più. La partecipazione dello Stato in Autostrade va in questa direzione, perché contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rete”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano “La Stampa”, in occasione del secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi.

Ponte Morandi: Mattarella, “ricostituire una affidabile cultura della sicurezza, evitare disastri simili”

“Occorre ripartire – mentre prosegue, con doverosa determinazione, l’azione di accertamento delle cause e delle responsabilità del crollo – per sviluppare e, per qualche aspetto, ricostituire una affidabile cultura della sicurezza, di adeguata manutenzione e del controllo che coinvolga e responsabilizzi imprese, enti pubblici, istituzioni locali e nazionali, università, mondo della ricerca”.