Le ricchezze prodotte da una società consentono di disporre di maggiori mezzi da destinare ai diritti dei suoi componenti, al welfare e alla salute, all’istruzione.
Quello che sta succedendo è sicuramente eccezionale, mentre non sono eccezionali la capacità e l’inventiva messe in atto dalle istituzioni scolastiche per far fronte all’emergenza.
Medici senza frontiere racconta le storie delle donne che a causa di guerre, come in Afghanistan o Iraq, o bloccate in campi rifugiati, come sull’isola di Lesbo in Grecia, lottano per la loro sopravvivenza e quella dei loro figli. Per loro la campagna “Nati in emergenza”
Anche lo sport italiano si è dovuto adeguare alle disposizioni del Governo in tema di Coronavirus Covid-19. Partite a porte chiuse per tanti sport, mentre per altri le gare sono state rinviate o addirittura cancellate. A rischio ci sono anche i grandi eventi come le Olimpiadi di Tokyo e gli Europei di calcio 2020. Per il presidente del Centro sportivo italiano, Vittorio Bosio, "la salute dei cittadini, degli atleti e dei lavoratori del mondo dello sport viene prima di tutto". E avverte: "Ci sono addetti ai lavori della piccola imprenditoria sportiva che rischiano di finire in mezzo a una strada senza ammortizzatori sociali"
A far scattare la “scintilla” sono stati tre casi, tra i tanti che si verificano ogni giorno, che hanno avuto una vasta eco e suscitato un’ondata di indignazione, anche perché accaduti nella capitale, Città del Messico: in novembre Abril Pérez è stata assassinata dal marito, che era stato lasciato libero dal giudice, nonostante i precedenti; poi, nelle ultime settimane, l’efferato femminicidio della giovane Ingrid Escamilla e il rapimento e uccisione della piccola Fátima, di soli sette anni
Sono salite a un totale di 525 unità le assunzioni immediate a tempo indeterminato di personale sanitario in Veneto per far fronte alla situazione causata dall’epidemia di coronavirus.
In linea con le misure adottate a livello nazionale per il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 (Coronavirus), la Regione del Veneto ha disposto la chiusura dal 9 al 15 marzo delle unità di offerta semiresidenziale sociosanitarie e sociali, comprese quelle per anziani, persone con disabilità, minori, persone con dipendenza e con problemi di salute mentale.
Il decreto in arrivo dal Governo nelle prossime ore stabilisce misure durissime per frenare il contagio di Coronavirus. Entrare e uscire in alcune provincie di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e in tutta la Lombardia sarà vietato, se non per motivi "gravi e indifferibili".