L'Istituto precisa che "dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l'accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro"
"Riteniamo utili i chiarimenti contenuti nella nota dell'Inail sulla responsabilità delle imprese per contagio Covid - 19 su lavoro, molte questioni rimangono però ancora aperte". Così la segretaria nazionale Rossana Dettori
Con 505 voti favorevoli, i deputati del Parlamento europeo chiedono di mettere i cittadini "al centro della strategia di ripresa", a partire da un "fondo di ripresa e trasformazione" di 2.000 miliardi di euro
Braccianti, colf e badanti potranno chiedere un permesso di soggiorno temporaneo per lavoro. Anche i datori di lavoro potranno chiedere l’emersione di un rapporto irregolare. Flai Cgil: “Traguardo storico”. Ero Straniero: “Importante ma parziale”. Medu: “Il problema non è solo la regolarità, nei ghetti sono sfruttati anche migranti con permesso di soggiorno”
Nessuno pensa che sia possibile aprire ora una crisi di governo e a ben vedere le congetture sul futuro prossimo scommettono sul fatto che il Paese sarà presto travolto da una bufera economico-finanziaria e con esso anche l'attuale esecutivo. Comunque la si pensi sul governo Conte, chi vuole il bene dell'Italia – dell'Italia tutta intera, una e indivisibile – deve invece puntare sulla sua tenuta e sulla sua capacità di riscossa
Approvato dal Consiglio dei ministri il Decreto rilancio. In una conferenza stampa, iniziata poco dopo le 20.30, giunta al termine di una lunga giornata il premier Giuseppe Conte ha annunciato le misure decise da Governo per far fronte alla crisi economica legata al Covid-19.
Il portale della Fondazione Missio racconta le crisi dimenticate del continente africano. Minacce ambientali, terroristiche, pandemiche si moltiplicano e mettono a repentaglio la vita di milioni di persone. Le voci del vescovo dom Luiz Fernando Lisboa, di padre Mauro Armanino e di padre Renato Kizito Sesana
Il Mozambico è da quaranta giorni in regime di emergenza nazionale, frontiere bloccate e divieto di circolazione fra province, scuole, mercati e ristoranti chiusi, limitazioni nell’uso dei mezzi di trasporto. Però, spiega don Giorgio Ferretti, sacerdote della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, fidei donum e parroco della cattedrale cattolica della capitale, anche se la situazione è apparentemente tranquilla, in realtà "Non c’è una chiara percezione di quello che accade fuori dalle città". Se scoppiasse la crisi sanitaria sarebbe devastante: "negli ospedali c’è carenza di tutto. Pochissimi sono i posti in terapia intensiva, scarseggiano maschere, camici, medicine, ossigeno, disinfettanti, letti".
Così il presidente del Consiglio al termine del Cdm. “Sapevamo che il paese è in attesa. Ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo che dovevamo intervenire quanto prima"