Non si passa. Gran parte della nuova carovana migrante è bloccata sul lato guatemalteco del rio Suchiate e la maggior parte di coloro che erano riusciti a entrare in Messico, circa 400 persone, sono stati arrestati e ora, come afferma un comunicato del Governo messicano, “rispediti” in Honduras o nel loro Paese di provenienza.
A colloquio con Yassin al-Hai Saleh, intellettuale, scrittore e oppositore politico siriano. Il suo sguardo sul Paese, sul volto di tanti giovani animati da voglia di giustizia e di rinnovamento. "In Siria - rimarca - in tanti hanno commesso crimini, dal regime ai gruppi jihadisti, islamisti e anche i curdi. Chi ha sbagliato deve pagare il suo conto con la giustizia". Per l'intellettuale senza giustizia non può esserci dialogo e riconciliazione. Intanto la guerra continua e da Idlib giungono notizie di bombardamenti, scontri e numerosi morti tra i civili. Molti sono bambini. L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, incontrerà in settimana i ministri degli Esteri e della Difesa della Federazione Russa, rispettivamente Sergej Lavrov e Sergej Shoigu. Da Mosca Pedersen si recherà poi a Damasco. Il prossimo 29 gennaio l’Inviato speciale informerà il Consiglio di sicurezza Onu dei risultati del viaggio
(Bruxelles) “Se non fossimo in grado di raggiungere risultati concreti, a vantaggio dei cittadini, sarebbe meglio non iniziare nemmeno”. Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione, è lapidaria.
La Commissione anticipa i dati dell’anno appena concluso in attesa del report annuale. La diminuzione riguarda soprattutto Cina, Federazione Russa, Bielorussia e Vietnam. Invertono la tendenza Colombia e Perù. Oltre 3mila le procedure pendenti in capo agli enti autorizzati
La Società italiana di Malattie infettive e Tropicali "è pronta a mettere a disposizione delle istituzioni sia l'esperienza accumulata nella gestione di altri precedenti emergenze (Sars, Ebola e Zika virus) sia la propria rete di strutture"
Dopo le polemiche per la scelta di Matteo Salvini di citofonare a una famiglia tunisina, il rione della periferia bolognese alza la voce e chiede rispetto per la propria storia, per il suo presente e per il suo futuro: “Qui cittadini e istituzioni impegnati da anni per il rilancio della zona”
“Avviare una seria riflessione sul regime detentivo speciale detto 41-bis”, evitare il sovraffollamento delle carceri, contrastare forme di violenze sui detenuti: sono alcuni dei pesanti rilievi mossi all’Italia dal Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura (Cpt) mediante un rapporto pubblicato oggi a Strasburgo. Vi si raccomanda, anzitutto di “abolire la misura d’isolamento diurno imposto dal tribunale come sanzione penale accessoria per i detenuti condannati a reati che prevedono la pena dell’ergastolo”.
Sono già oltre 4.000 le persone giunte alla frontiera messicana, circa due terzi sono honduregni, gli altri provengono da El Salvador, Nicaragua, Cuba e persone si sono aggiunte dallo stesso Guatemala. In fuga da disperazione e situazione insostenibile di povertà, da violenza e mancanza di diritti umani, vogliono raggiungere gli Stati Uniti
Dopo tre sconfitte consecutive e un rendimento sottotono da novembre, il Padova ha esonerato Salvatore Sullo e ha affidato la panchina fino a fine stagione ad Andrea Mandorlini. L'allenatore ravennate, che nel 2010 ha preso l'Hellas Verona nelle zone basse della Serie C ed è arrivato in Serie A, ritorna così a Padova dopo la breve esperienza del 2007. Lunedì 20 gennaio ha già diretto il primo allenamento, troverà suo figlio Matteo e l'islandese Hallfredsson: «Quando si attraversa un momento difficile, bisogna recuperare i ragazzi dal punto di vista mentale, ritrovare la felicità, poi pensare alla tattica»