Il Piano della ciclabilità è stato redatto su mandato dell’Amministrazione Comunale alla fine del 2017, con la costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale costituito da persone appartenenti ai settori Lavori Pubblici, Urbanistica (servizio Mobilità), Polizia Locale, la segreteria del vicesindaco Lorenzoni e due esperti dell’argomento appartenenti alle associazioni Legambiente e FIAB.
Il 9 ottobre prendeva inizio l’offensiva turca in territorio siriano denominata “Fonte di pace”. Movimenti di truppe e di mezzi al confine, attacchi aerei e di terra, morti e feriti, molti civili, centinaia di migliaia di sfollati in fuga sono il quadro che accompagna questo nuovo fronte di guerra che non poche reazioni sta provocando a livello internazionale. Dopo una settimana che cosa è cambiato negli equilibri delle potenze internazionali e regionali coinvolte? Il Fronte di Astana (Turchia, Russia e Iran), messo alla prova dal disimpegno Usa, potrà ancora essere efficace per garantire l’integrità territoriale della Siria? Ne abbiamo parlato con Matteo Bressan, analista e docente, direttore dell’Osservatorio per la stabilità e sicurezza del Mediterraneo allargato (OssMed) della Lumsa
“È un’eccellenza del territorio a cadere. Sono 1.200 le persone che rischiano di vivere il dramma di perdere il lavoro. Credo che la politica debba intervenire in maniera decisa”.
A due settimane dall’incendio al campo di Moria a Lesbo, un altro rogo si è sviluppato questa notte al campo di Vathy sull’isola di Samos. Al momento non è stata registrata alcuna vittima. Le équipe di Medici senza frontiere (Msf) a Samos, attive dal 2015, riportano la distruzione di una serie di containers e tende. Circa 600 persone rimaste senza un rifugio hanno trovato una sistemazione in alcuni edifici dell’isola grazie all’aiuto di alcune Ong locali. L'intervista del Sir ad Andrea Contenta, operatore umanitario di Msf che segue i progetti a Samos
Quasi 70 vittime e 38mila sfollati. È il bilancio dei danni causati dal tifone Hagibis in Giappone, mentre sono ancora in corso le operazioni di soccorso nelle regioni centro-orientali più colpite. Maria Antonietta (Mitty) Casulli del focolare di Tokyo racconta: “Il sistema di prevenzione ha limitato il numero dei morti”. Esemplari come sempre i giapponesi di fronte alle tragedie: “Quando c’è un terremoto o si è travolti da un tifone, cala un profondo silenzio. Non c’è rumore, non ci sono urla né scompiglio. Non si vedono scene di panico”
Sei mesi fa le fiamme divorano in diretta mondiale la cattedrale di Parigi. Tra lentezze e burocrazia, l’arcidiocesi di Parigi ha organizzato una conferenza stampa per fare il punto sui lavori e sulle donazioni fino ad oggi ricevute. Il rettore mons. Chauvet: “Non mi aspettavo una tale generosità e dimensione affettiva. E quando parlo di dimensione affettiva mi riferisco a tutte quelle persone che guardando alla cattedrale in fiamme, hanno pianto. Esiste quindi uno ‘spirito della cattedrale’, un’anima che non si è mai distrutta”
Al Fondo unico destinati altri 500 milioni, ma per l’assegno servono dagli 8 ai 10 miliardi. E si parla già del 2021. De Palo, Forum delle associazioni familiari: “Il Fondo è lo spazio politico per realizzare l’assegno unico. La partita è ancora all’inizio”
Rispetto al 2000 la situazione è passata da grave a moderata. Ma servono almeno 70 miliardi di dollari per salvare 822 milioni di persone e 149 milioni i bambini. Presentato a Milano l'Indice globale della fame
Da Qamishli, la città siriana al confine con la Turchia, teatro degli scontri tra forze curde e esercito turco, parla il parroco armeno-cattolico, padre Antonio Ayvazian. In corso un esodo di almeno 130mila profughi dai villaggi al confine con la Turchia. Nativo di Qamishli è anche il rettore del Pontificio Collegio armeno di Roma, padre Nareg Naamo, che lancia un monito, "la popolazione vuole tornare a vivere senza paura di attacchi e attentati" e ringrazia Papa Francesco per le parole rivolte ieri alla "martoriata e amata Siria"