A far scattare la “scintilla” sono stati tre casi, tra i tanti che si verificano ogni giorno, che hanno avuto una vasta eco e suscitato un’ondata di indignazione, anche perché accaduti nella capitale, Città del Messico: in novembre Abril Pérez è stata assassinata dal marito, che era stato lasciato libero dal giudice, nonostante i precedenti; poi, nelle ultime settimane, l’efferato femminicidio della giovane Ingrid Escamilla e il rapimento e uccisione della piccola Fátima, di soli sette anni
Sono salite a un totale di 525 unità le assunzioni immediate a tempo indeterminato di personale sanitario in Veneto per far fronte alla situazione causata dall’epidemia di coronavirus.
“L’insidia di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti”.
La stima di Ismu: a gennaio 2020 sono due milioni e 235 mila le straniere adulte residente nel paese: presenza cresciuta del 141% dal 2005 al 2020. Focus sulla Lombardia
“La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti”. La frase è di John Lennon, ma deve averla pensata anche Mariateresa Gallea, giovane medico del padovano, quando due settimane fa ha visualizzato un messaggio arrivato via WhatsApp dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale del Veneto. Nel messaggio c’era scritto che a Vo' Euganeo, un comune in provincia di Padova, non c’erano più medici operativi, in quanto tutti costretti all’isolamento precauzionale perché erano stati in contatto con persone positive al Coronavirus. Senza pensarci troppo è partita con altri due colleghi
È quanto si legge nella relazione che il governo presenterà alle Camere mercoledì per chiedere l'aumento del deficit per finanziare le norme per fronteggiare l'emergenza coronavirus
Il rischio di dover chiudere alcuni ospedali per carenza di personale è concreto. A Padova sono già tre i reparti che hanno chiuso i battenti. Dei 450 sanitari in quarantena, sono una trentina ha avuto esito positivo al tampone, da qui la proposta del governatore del Veneto: i sanitari sani rientrino al lavoro, sottoposti quotidianamente al test.