L'Uganda è il terzo Paese al mondo ad accogliere il più alto numero di rifugiati: quasi 1 milione e 300 mila, in maggioranza donne e bambini in fuga dal Sud Sudan. I rifugiati possono lavorare la terra, hanno accesso gratuito a scuola e sanità. L'approccio del governo è mirato all'inclusione nelle comunità. A colloquio con Abenet Leykun Berhanu, direttore di Amref Health Africa in Uganda
“A seguito delle attività istruttorie avviate l’11 luglio scorso al Campo Santo Teutonico, si sono svolti – come annunciato – accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico, dai quali è emerso che – come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico – tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico”.
“L’interminabile chiacchiericcio mediatico dei nostri giorni sulle conseguenze del referendum sulla cosiddetta Brexit rischia spesso di far passare in secondo piano la solidità e la continuità della presenza sulla scena dell’esperienza e della cultura britannica di ciò che possiamo definire sinteticamente Europa”.
Il caso è nato dalla diffusione di una foto, dove si mostra tra le caselle da barrare anche le quelle relative all’etnia. I moduli saranno ritirati. “Episodi del genere vanno evitati”
In occasione del summit politico a New York sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, un nuovo rapporto rivela enormi lacune per la protezione dei minori durante le crisi umanitarie
Sembrava scomparsa durante la battaglia politica che ha portato alla fine del Rei e all’introduzione del Reddito di cittadinanza, ma la misura continua ad esistere. In 8 anni raggiunte oltre 4,5 milioni di persone in povertà e erogati 1,6 miliardi
Nel 2019 si sta confermando il calo degli arrivi iniziato da qualche anno, accompagnato da una diminuzione del numero assoluto dei morti e dei dispersi in mare. Tuttavia, secondo l'Unhcr, in percentuale, le morti sono aumentate. È davvero così? Lo vediamo in un grafico