Arriva nel tardo pomeriggio di lunedì 24 febbraio la circolare della Regione Veneto riguardo «Chiarimenti applicativi in merito all’Ordinanza contingibile e urgente n.1 del Ministero della Salute, d’intesa con il Presidente della Regione del Veneto, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019”».
Il testo dell'ordinanza di domenica 23 febbraio che reca la doppia firma del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e del Ministro della Salute Roberto Speranza.
800462340. E’ questo il numero verde attivato da stamattina dalla Regione Veneto per assistere e informare i cittadini sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus.
Il Coronavirus agisce come un virus influenzale ma tra i due ci sono notevoli differenze. Il COVID-19 è completamente nuovo per tutta la popolazione mondiale e questo significa non solo che nessuno è protetto ma soprattutto che tutte quelle fasce di popolazione a rischio che si proteggono normalmente attraverso il vaccino anti-influenzale, non hanno nessuna protezione nei confronti del Coronavirus.
La decisione vale per tutte le attività agonistiche in programma domenica 23 febbraio nelle due regioni interessate. In Serie A, ad esempio, Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari non si giocheranno. In Serie B, stop tra Pordenone e Chievo Verona. Fermo anche il Padova in Serie C e l'Imoco Conegliano per il volley femminile.
"È una malattia non mortale. La ricerca fa grandi passi avanti". Lo ha affermato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani, durante una conferenza stampa
"Non c'e' un'epidemia di Sars-CoV2 in Italia". Giovanni Maga: "Al di fuori dell'area limitata in cui si sono verificati i casi, il cittadino deve continuare ad avere una vita assolutamente normale"
Si allarga l’infezione da Coronavirus in Veneto. Dopo i due casi riscontrati ieri a Vo’ Euganeo, nella notte è stata confermata la positività di un 67enne di Dolo, ricoverato ora a Padova dopo essere stato al pronto soccorso di Mirano e poi nel reparto di rianimazione di Dolo.