"La gente ha preso coraggio e che la società – a me non piace chiamare opposizione questo movimento – con la sua mobilitazione sta pienamente legittimando, con la sua forza, la via d’uscita pacifica ed elettorale, aggiungendo questa forza alla legittimità che deriva dalla Costituzione". Lo afferma padre Alfredo Infante, gesuita e direttore della rivista "Sic" del Centro Gumilla, che fin dal 1968 rappresenta la realtà di studio e azione sociale della Compagnia di Gesù in Venezuela
"I Paesi europei si trovano adesso più esposti a una minaccia russa rispetto alla quale gli Usa dovrebbero rispondere con un maggiore impegno. E questo è difficile, se si considera quel che Trump pensa della Nato". Parla Stefano Silvestri, consigliere scientifico dello Iai (Istituto affari internazionali): "La corsa al riarmo a medio raggio è improbabile perché dovrebbero farla gli Usa o l’Europa. Ma i primi non sono interessati le armi nucleari terrestri, la seconda è divisa politicamente. Ci saranno reazioni diverse anche nei confronti di eventuali minacce russe. Non c’è solidarietà europea"
Per la Procura di Catania il comportamento dell'ong in occasione dell'ultimo salvataggio non ha “nessuna rilevanza penale”. L'on "Per noi non è una vittoria, siamo in mare per colmare un vuoto"
A causa della brutale guerra che dura ormai da quattro anni in Yemen, 1,5 milioni di bambini, pari ad almeno 1 bambino su dieci, sono stati costretti a lasciare la propria casa, esponendosi così a gravi rischi come fame, malattie e violenza.
“Sul piano istituzionale mai, nella storia recente, si erano potute osservare una tale 'capacità di indecisione', una così grande confusione di ruoli e di responsabilità, una così netta separazione tra dichiarazioni, annunci e fatti”. Il presidente dell'Eurispes parla di “qualipatia”, un neologismo per indicare “l’avversione ed il rifiuto per tutto ciò che richiama la qualità”, una patologia sociale che “archivia l’essere e santifica l’apparire, che esalta il contenitore a discapito del contenuto, che premia l’appartenenza e mortifica la competenza”. Questa chiave di lettura rappresenta il tentativo di leggere un quadro che, stando al sondaggio realizzato appositamente per il Rapporto, mostra delle contraddizioni e dei paradossi che in prima battuta potrebbero risultare inestricabili
La coincidenza è preoccupante: Quota 100 da un lato, dall’altro il blocco delle assunzioni nel settore pubblico fino al 1° novembre 2019. Il risultato è il timore concreto che in autunno vedremo ospedali, scuole e servizi pubblici sguarniti, soprattutto i primi, già in cronica carenza di personale.
(Bruxelles) “L’accordo di recesso non sarà rinegoziato”: se a qualcuno oltre la Manica non fosse chiara la posizione dell’Ue sul Brexit, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker la ribadisce un’altra volta.
Nel 2018 sei persone al giorno sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Si tratta di almeno 2.275 persone, nonostante il calo degli arrivi. Lungo le rotte dalla Libia all’Europa, una persona ogni 14 arrivate in Europa ha perso la vita in mare, un’impennata vertiginosa rispetto ai livelli del 2017.
Ad Aquisgrana, capitale del Sacro Romani Impero, il 22 gennaio la cancelliera Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron hanno firmato un trattato bilaterale che rilancia l’amicizia e la cooperazione tra i due paesi.
Al centro del nuovo trattato ci sono la politica estera, la difesa, la sicurezza e la creazione di un’area economica comune, nonché l’impegno della Francia per riservare alla Germania un posto nel Consiglio di sicurezza dell’Onu.
Il Trattato di Aquisgrana è arrivato silenziosamente a sottolineare l’urgenza da parte di due dei Paesi fondatori di dare un impulso all’Unione europea di fronte all’avanzare dei nazionalismi.