Crisi in Venezuela. P. Infante (Centro Gumilla): “Governo di transizione e nuove elezioni sono l’unica strada”

"La gente ha preso coraggio e che la società – a me non piace chiamare opposizione questo movimento – con la sua mobilitazione sta pienamente legittimando, con la sua forza, la via d’uscita pacifica ed elettorale, aggiungendo questa forza alla legittimità che deriva dalla Costituzione". Lo afferma padre Alfredo Infante, gesuita e direttore della rivista "Sic" del Centro Gumilla, che fin dal 1968 rappresenta la realtà di studio e azione sociale della Compagnia di Gesù in Venezuela

Stop al controllo nucleare, Usa e Russia rompono il trattato. “L’Europa è ora più esposta alla minaccia russa”

"I Paesi europei si trovano adesso più esposti a una minaccia russa rispetto alla quale gli Usa dovrebbero rispondere con un maggiore impegno. E questo è difficile, se si considera quel che Trump pensa della Nato". Parla Stefano Silvestri, consigliere scientifico dello Iai (Istituto affari internazionali): "La corsa al riarmo a medio raggio è improbabile perché dovrebbero farla gli Usa o l’Europa. Ma i primi non sono interessati le armi nucleari terrestri, la seconda è divisa politicamente. Ci saranno reazioni diverse anche nei confronti di eventuali minacce russe. Non c’è solidarietà europea"

Eurispes: l’Italia è il “Paese del Ni” che fatica ad affermare la propria identità

“Sul piano istituzionale mai, nella storia recente, si erano potute osservare una tale 'capacità di indecisione', una così grande confusione di ruoli e di responsabilità, una così netta separazione tra dichiarazioni, annunci e fatti”. Il presidente dell'Eurispes parla di “qualipatia”, un neologismo per indicare “l’avversione ed il rifiuto per tutto ciò che richiama la qualità”, una patologia sociale che “archivia l’essere e santifica l’apparire, che esalta il contenitore a discapito del contenuto, che premia l’appartenenza e mortifica la competenza”. Questa chiave di lettura rappresenta il tentativo di leggere un quadro che, stando al sondaggio realizzato appositamente per il Rapporto, mostra delle contraddizioni e dei paradossi che in prima battuta potrebbero risultare inestricabili

Che cos’è l’accordo di Acquisgrana? Cosa comporta il nuovo asse Berlino-Parigi?

Ad Aquisgrana, capitale del Sacro Romani Impero, il 22 gennaio la cancelliera Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron  hanno firmato un trattato bilaterale che rilancia l’amicizia e la cooperazione tra i due paesi. 

Al centro del nuovo trattato ci sono la politica estera, la difesa, la sicurezza e la creazione di un’area economica comune, nonché l’impegno della Francia per riservare alla Germania un posto nel Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Il Trattato di Aquisgrana è arrivato silenziosamente a sottolineare l’urgenza da parte di due dei Paesi fondatori di dare un impulso all’Unione europea di fronte all’avanzare dei nazionalismi.