Mafia a Ostia. Angeli (giornalista): “Sentenza Corte d’Assise come uscire da una lunga apnea. Anche la gente si è risvegliata”

Ieri, martedì 24 settembre, la Corte d'Assise di Roma ha comminato 3 ergastoli al clan Spada e, ancora più importante, ha messo nero su bianco che la loro è un'associazione per delinquere di stampo mafioso. La cronista de La Repubblica, sotto scorta proprio per le sue inchieste per la mafia a Ostia, gioisce per questa sentenza, che avvalora il suo lavoro, ma soprattutto perché vede un nuovo protagonismo e una nuova voglia di cittadinanza tra le persone, che per anni sono restate in silenzio per paura

Corridoi umanitari: “Porte aperte e legali per dare un futuro di pace”

Sono arrivati a Roma 91 profughi siriani dal Libano, grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr per l’Europa del sud: questo progetto “mostra che l’Italia è un Paese aperto ai rifugiati. Sappiamo che può essere fatto molto di più ma una delle cose più importanti è garantire un passaggio sicuro a chi fugge dalle proprie case e non può farvi ritorno. Questo per noi è riconoscere i vostri diritti e la nostra dignità”

Brasile: aumentano gli attacchi ai territori indigeni. I video delle sparatorie

L’anno scorso ci sono stati 109 casi di “invasioni possessive, sfruttamento illegale delle risorse naturali e vari danni al patrimonio”, mentre nel 2017 ci c’erano stati 96 casi. Nei primi nove mesi del 2019, i dati parziali del Cimi riportano, al momento, già 160 casi di questo tipo nei territori indigeni del Brasile. C'è stato anche un aumento del numero di omicidi segnalati che vedono come vittime gli indigeni, spesso leader sociali che lottano per i loro diritti: i casi, nel 2018, sono stati 135. Il maggior numero di casi si è verificato in Roraima (62), segue il Mato Grosso do Sul (38). Nel 2017 erano stati registrati 110 casi di omicidio

La giunta adotta il nuovo piano regionale dei trasporti. Zaia: “Una programmazione che vale oltre 20 miliardi di euro”

Dopo la presentazione del documento preliminare lo scorso luglio, la discussione pubblica e la successiva raccolta di osservazioni e proposte migliorative da parte degli attori locali, la Giunta veneta ha adottato il documento di Piano Regionale dei Trasporti “P.R.T. Veneto 2030 - mobilità sostenibile per un Veneto connesso e competitivo”, strumento di previsione, indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle diverse forme di mobilità relative a persone e merci che si svolgono sul territorio regionale e che individua i fabbisogni organizzativi, gestionali, normativi e infrastrutturali, assicurando una rete di trasporto che privilegi l’integrazione tra le varie modalità e favorisca, in particolare, quelle a minore impatto ambientale.