Dopo il primo giro di consultazioni, che si sono concluse giovedì 5 aprile, il presidente Sergio Mattarella incontrerà nuovamente i partiti per poter dare forma al nuovo governo. In attesa di conoscere il risultato finale delle elezioni del 4 marzo, abbiamo scelto dieci parole chiave per comprendere meglio l'attività politica e istituzionale in corso.
Si alza la tensione in Siria dopo il presunto attacco chimico a Douma e il conseguente rimpallo delle responsabilità e delle accuse tra Usa e Russia, quest'ultima pronta a sostenere il regime di Assad.
Ad attendere ieri pomeriggio Mark Zuckerberg, amministratore delegato e fondatore di Facebook, una schiera di 44 senatori democratici e repubblicani che hanno convocato il capo del colosso di Menlo Park davanti alla Commissione congiunta per l’energia e il commercio dopo lo scandalo Cambridge Analytica.
"Salvato il Polo di via Giustiniani e rilanciata la possibilità di una sanità sempre più di eccellenza", il commento del sindaco Giordani. "Facciamo presto a firmare l'accordo di programma", l'auspicio di Zaia. Il consiglio comunale in immagini catturato da Giorgio Boato.
Un piano d’azione per facilitare lo spostamento militare in Europa è stato elaborato dalla Commissione Ue e dall’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini. Il piano è ora sottoposto all’esame e all’approvazione degli Stati membri ed è previsto l’avvio delle prime iniziative nei prossimi mesi.
Nuovo giro di consultazioni per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questa volta, però, i primi ad essere sentiti saranno i rappresentanti dei partiti. Il centrodestra si presenta unito, ma un governo è ancora lontano.
Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio indipendente di Bologna, i decessi registrati da inizio anno sono più numerosi rispetto a quelli avvenuti nello stesso periodo del 2017. Oltre 25 sono state le morti sul lavoro nei primi 10 giorni di aprile.
Con una successo superiore alle previsioni Viktor Orbán ha vinto per la terza volta consecutiva le elezioni ungheresi. Ha raccolto i consensi dei ceti medio- bassi e dei contadini puntando su identità e intolleranza, cristianesimo e nazionalismo. Il successo lo rilancia alla testa dei Paesi euroscettici, "portabandiera dei populisti xenofobi".
Alle 5.11 di ieri, martedì 10 aprile, con una nuova scossa di magnitudo 4.6 con epicentro a Muccia, torna a risuonare l'appello della gente che, da quasi due anni, non riesce più psicologicamente a sopportare uno sciame sismico che non accenna ad arrestarsi.