"Non è una questione che si risolve con le armi. Ci sono persone che soffrono da ambo le parti, madri palestinesi e israeliane che piangono con i loro figli".
Conclusa nel capoluogo siciliano la Conferenza per la Libia promossa dal governo italiano. Le 38 delegazioni presenti hanno manifestato coesione, salvo qualche eccezione, nel supportare l’accelerazione del processo di stabilizzazione del Paese
Dobbiamo osservare la natura dove più si è mantenuta vergine per ricostruire i nostri boschi dopo la devastazione di fine ottobre. Daniele Zovi, per quarant'anni a servizio del corpo forestale dello Stato, spiega come il ripristino della biodiversità nelle nostre foreste aiuterà a far fronte ai fenomeni climatici più diversi. Il modello? Le foreste vergini di Bosnia e Lituania.
Nato da un movimento, anzi da diversi movimenti spontanei, quanto va in scena in piazza Castello a Torino sabato 10 novembre è qualcosa di inedito. Una manifestazione che nelle intenzioni degli organizzatori deve essere “pacifica e garbata”, senza bandiere se non quella italiana e quella europea, soprattutto senza la politica dei partiti
A cinque anni dal sequestro dell’area a caldo, Ilva torna ad essere di privati e cambia nome: Arcelor Mittal Italia. Tocca al colosso mondiale dell’acciaio provare a rimettere in piedi una fabbrica che nello stabilimento di Taranto risente di anni di mancate manutenzioni e continua a produrre un inquinamento divenuto insostenibile
Meno disoccupati e più opportunità di lavoro: il Veneto è una delle regioni leader in Italia per dinamicità del mercato del lavoro, con i più alti livelli di occupazione. Ma a crescere sono soprattutto i contratti di lavoro temporaneo: negli ultimi dieci anni la percentuale dei giovani precari in Veneto è raddoppiata, passando dal 18% nel 2007 al 34 per cento del 2017.
Il decreto-legge immigrazione e sicurezza vanifica tutto il lavoro prezioso costruito a favore dei minori stranieri fra non molto neo-maggiorenni. L’appello del Garante Infanzia, di tutori, operatori sociali e istituzioni della città di Palermo
Fisc, File, Uspi e Alleanza delle Cooperative italiane comunicazione si dicono disponibili a migliorare ulteriormente la legge sull’editoria. Ma fanno quadrato per tutelare quel presidio di democrazia rappresentato da centinaia di testate sparse sul territorio nazionale. Voci senza le quali l’Italia si scoprirebbe più povera