Il 3 ottobre del 2013 avvenne uno dei naufragi più tragici degli ultimi anni costato la vita a 368 migranti. Oggi, nonostante il calo degli arrivi aumenta il tasso di mortalità in mare. Ismu: “Le traversate sono sempre più pericolose e le operazioni di ricerca e soccorso in mare ad opera delle navi delle Ong hanno subito diverse restrizioni”
Cinque anni dopo l’Italia ricorda le 368 vittime di una delle più grandi stragi del Mediterraneo. Tante le iniziative previste per la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza approvata nel 2016. A Lampedusa la tre giorni del Comitato 3 ottobre, il Centro Astalli inaugura i giardini della memoria in 7 città
Salim, arrivato in Italia dalla Libia, oggi lavora a Bologna come metalmeccanico. Il suo avvocato Ivana Stojanova spiega: “Il suo percorso sarebbe stato impossibile se fosse stato già in vigore il decreto". "Fra i miei assistiti ci sono molti ragazzi che si troveranno in difficoltà"
Sale a 800 morti il bilancio provvisorio dei danni del terremoto e dello tsunami che hanno colpito la regione del Sulawesi. Caritas Indonesia-Karina ha subito stanziato 100 euro per i bisogni più urgenti della popolazione colpita
“Comunicare il carcere”, ovvero come sensibilizzare la comunità alle problematiche delle persone detenute, è stato il tema affrontato lo scorso 17 settembre a Zelarino (Venezia) nel corso dell’incontro periodico - che avviene, all’incirca, ogni due mesi - tra i cappellani delle carceri del Triveneto e le religiose impegnate in queste realtà.
Presentata oggi a Roma da Caritas italiana e Fondazione Migrantes la XXVII edizione del Rapporto Immigrazione, con cifre e considerazioni sulla narrazione del fenomeno migratorio in Italia, "sempre più correlata agli eventi di natura politica che coinvolgono il Paese"
Padova è la città scelta quest’anno da Pax Christi per celebrare la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”. Insieme a un tavolo di realtà locali, tra cui la Diocesi, tre momenti di sensibilizzazione.
Sanità italiana. Tra invecchiamento progressivo della popolazione e bilanci da mantenere rigorosamente in ordine si sono confrontati, per due giornate a Gallio, politici, medici ed esperti, non sempre d'accordo. Le questioni sul tavolo sono tante: c'è davvero carenza di medici oppure le altre professioni sanitarie sono ancora sottovalutate? Servono grandi ospedali oppure presidi localizzati su tutto il territorio?
Via la protezione umanitaria, sostituita da “permessi speciali”, tempi più lunghi e regole più stringenti per ottenere la cittadinanza (con possibilità di revoca), novità su accoglienza. Sono alcuni dei punti del decreto che fa discutere. Il ministro: "Si può migliorare". Le associazioni: "Si creano più irregolari"