Oncologia. Rugge (RTV) alla guida dei registri tumori italiani. Zaia: “Riconoscimento di qualità, orgoglio e gratitudine per il lavoro di tutti”

“Quando un sistema sanitario riceve un riconoscimento di qualità in oncologia è sempre un momento di particolare soddisfazione, perché significa che sta facendo bene nella lotta al male più temuto. Grazie al Prof. Rugge per aver rilanciato il Registro Tumori del Veneto, oggi il più grande Registro regionale d’Italia, e complimenti per la nomina alla guida dell’Associazione Italiana Registri Tumori – AIRTUM, che è meritata e corretta”.

Un anno dopo lo scoppio delle proteste in Nicaragua. Núñez (Cenidh): “Qui è vietata ogni tipo di manifestazione pubblica”

Dodici mesi dopo Ortega è ancora in sella e vari oppositori politici sono ancora in carcere, anche se martedì il Governo ha annunciato la scarcerazione e gli arresti domiciliari per oltre seicento detenuti, in occasione della Settimana Santa. Le manifestazioni, che pure sono state annunciate per questi giorni dall’opposizione, restano fuorilegge. Ieri una manifestazione prevista a Managua è stata subito repressa dalle forze di polizia. Nel mezzo, tra una data e l’altra, ci sono oltre 300 morti, migliaia di feriti, 62mila profughi (secondo gli ultimi dati forniti dall’Onu), fuggiti soprattutto in Costa Rica

Giovani di origine immigrata. “Cittadini italiani e cittadini del mondo”, tre storie di integrazione riuscita

"L'inclusione e la partecipazione delle nuove generazioni di origine immigrata" è il documento di studio e proposta dell'Agia. La garante Filomena Albano: "La sfida delle raccomandazioni è ritenere non solo possibile, ma realizzabile la contaminazione delle culture, nel rispetto dell'identità culturale e dell'unicità di ogni bambino e ragazzo". Abbiamo raccolto la testimonianza di tre giovani che nati nel nostro Paese da genitori stranieri o venuti qui da piccoli si sentono italiani al 100%, senza, per questo, dimenticare le loro origini

Libia, una guerra civile dall’esito sempre più incerto

La situazione in Libia si aggroviglia sempre di più. Con il Generale Khalifa Haftar, leader dell’Esercito nazionale libico (Lna), che non ha concluso velocemente la campagna militare su Tripoli lanciata il 4 aprile, come prevedeva di fare. E a rimetterci sono gli abitanti e i migranti rinchiusi nei centri di detenzione

Sud Sudan. Padre Latansio (Consiglio Chiese cristiane): “Quel bacio mi ha commosso e colpito”

Padre James Oyet Latansio, segretario generale del Consiglio delle Chiese del Sud Sudan: “Il Papa ha dovuto dire con un gesto clamoroso che si può servire il popolo con umiltà e semplicità. Questo è il messaggio. Come il gesto di Gesù con la lavanda dei piedi, la stessa cosa ha fatto Francesco per dare il segnale che non basta essere capi di una Nazione se non si serve con umiltà il proprio popolo. Mi ha commosso. Mi ha colpito molto”