“Cambiamo il lessico, aumentiamo pure la sicurezza, ma soprattutto potrebbe essere efficace costruire una rete di presenza in funzione di mediare il conflitto nei luoghi di cura e specialmente nei Pronto soccorso”, osserva il sociologo
Il conflitto in corso tra Israele e Hamas, deflagrato dopo il 7 ottobre 2023, sta avendo gravi conseguenze non solo sul bilancio di vite umane ma anche su quello economico israeliano che rischia di aggravarsi ancora di più con l’allargamento degli scontri al confine nord con il Libano. Dati e statistiche sull'impatto della guerra in corso a Gaza e in Libano sull'economia israeliana.
I dati del report di Assindatcolf, in collaborazione con la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Tra il 2021 e 2023, -145 mila occupati nel comparto. La crescita dei costi per l’assistenza porta sempre più donne a rinunciare al lavoro: rispetto al 2018, +219 mila le 55-64enni che decidono di non lavorare per motivi familiari. Il sommerso zavorra il sistema: ogni anno di 2,5 miliardi di euro di costo per la collettività
“L’intervento del Governo sul cosiddetto ‘decreto flussi’ rafforza le pratiche di legalità nella gestione dell’ingresso regolare della forza lavoro straniera nel nostro Paese. In attesa di potere esaminare il testo definitivo del decreto legge esprimiamo apprezzamento per le misure introdotte”.
Il 7 ottobre 2023, Hamas attaccava Israele con un’operazione terroristica senza precedenti condotta da terra, dal mare e dal cielo, provocando la morte di 1200 ebrei. Con l'analista strategico Claudio Bertolotti ripercorriamo questi 12 mesi di guerra per capirne l'impatto anche sul più ampio teatro mediorientale ora che si combatte anche in Libano
È disponibile da oggi, 4 ottobre, “#ReaCT2024 - 5° Rapporto sul radicalismo e il terrorismo in Europa”, curato dall'Osservatorio sul radicalismo e il contrasto al terrorismo in Europa (ReaCT), diretto da Claudio Bertolotti. La ricerca mostra "una diminuzione degli attacchi a fronte della persistenza della minaccia con una esclusiva predominanza di azioni individuali, non organizzate, in genere improvvisate"
Il rifiuto di uno Stato membro di riconoscere il cambiamento di prenome e di genere legalmente acquisito in un altro Stato membro è contrario ai diritti dei cittadini dell'Unione. Stati tenuti a prevedere a un procedimento chiaro e prevedibile per il riconoscimento
Sono almeno 37 le vittime registrate in Libano da ieri, e 151 i feriti, stando ai dati diffusi dal ministero della Sanità libanese. Dall'inizio dell'operazione militare israeliana invece, il ministero afferma che in totale si contano 1.974 morti, tra cui 127 bambini, 261 donne e 9.384 feriti