Rientrato da poco da Gaza, Roberto Guerrieri di Emergency, descrive al Sir la vita della popolazione di Gaza, tra speranza nel futuro dopo la tregua e la lotta quotidiana per la sopravvivenza.
Donald Trump si insedia come 47° presidente degli Stati Uniti, inaugurando il mandato con un discorso ricco di slogan e promesse radicali, tra cui la deportazione di migranti, il rilancio dei combustibili fossili e la revisione delle politiche commerciali. La cerimonia, segnata da una forte presenza religiosa, ha visto il giuramento su due Bibbie e preghiere ecumeniche. I vescovi americani esprimono preoccupazione per le misure annunciate, chiedendo tutela per immigrati, rifugiati, poveri e persone vulnerabili. Subito firmati ordini esecutivi controversi, tra cui il ritiro dall'Oms e dall'accordo sul clima di Parigi
Con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, si profila un ritorno alla geopolitica muscolare in un mondo multipolare. Gli Usa puntano a riaffermare la loro egemonia, riducendo il peso delle crisi locali su di sé e delegando agli alleati, come dimostra la richiesta ai membri Nato di aumentare le spese militari. Nel Medioriente, la tregua tra Israele e Hamas serve a rilanciare gli Accordi di Abramo, coinvolgendo l’Arabia Saudita per isolare l’Iran e contenere l’influenza cinese. Le mire geopolitiche su Groenlandia, Canada e Panama rispecchiano l’attenzione di Trump alle risorse e alle rotte strategiche. Restano però numerose incognite, tra cui le pressioni interne su Netanyahu e le tensioni internazionali con Cina, Russia e Turchia
Mons. José Domingo Ulloa, arcivescovo di Panama, ribadisce la sovranità del Paese sul Canale di Panama, simbolo dell’identità nazionale, dopo le dichiarazioni di Donald Trump che ne ha rivendicato la gestione per gli Stati Uniti. “Abbiamo dimostrato la nostra capacità di gestire e mantenere il Canale aperto al mondo”, afferma Ulloa, invitando alla costruzione di ponti di pace e giustizia. L’arcivescovo richiama la comunità internazionale al rispetto della sovranità panamense, auspicando dialogo e buon senso per evitare conflitti geopolitici
Un sistema di produzione dai campi alle tavole (quella che viene indicata come filiera agroalimentare allargata) che vale la bella cifra di 620 miliardi di euro circa
Sì è pregato anche ieri, durante le messe domenicali, così come era stato fatto nei giorni scorsi, al Lido di Venezia, per la liberazione del cooperante Alberto Trentini, 45 anni, da due mesi detenuto in Venezuela, e per sostenere la sua famiglia.
Lunedì 20 gennaio il rieletto presidente Usa, Donald Trump, si insedierà alla Casa Bianca. Cosa c’è da attendersi rispetto ai rapporti transatlantici? La debole e divisa Europa è chiamata a serrare i ranghi, a immaginare le proprie prossime mosse senza aspettare che altri – neppure gli Stati Uniti – decidano il suo futuro