Ieri sera, il neo presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, si è recato a Bkerke, presso la sede del Patriarcato di Antiochia dei Maroniti, dove è stato ricevuto dal patriarca, il card. Bechara Boutros Raï.
La decisione di interrompere la trasmissione del gas ha causato momenti di difficoltà reale, in particolare nel territorio separatista della Transnistria, dove si trovano sei parrocchie e alcune comunità religiose. Anche da queste realtà giungono richieste di generatori di corrente, legna e carbone, ma i fondi stanno iniziando a scarseggiare. Mons. Cesare Lodeserto, vicario generale della diocesi di Chisinau e presidente della Fondazione Regina Pacis, fa il punto sull’emergenza
“Los Angeles è assediata dagli incendi”, racconta il prof. Giampi Sciutto, testimone del dramma che ha devastato quartieri, scuole e luoghi di culto. Oltre 130mila persone evacuate e migliaia di case distrutte, mentre chiese come Santa Monica e Corpus Christi si sono adoperate per accogliere gli sfollati. L’arcivescovo di Los Angeles, mons. José Gomez, ha invitato la comunità a essere strumenti di amore e sostegno per chi soffre. Gli incendi, alimentati dai venti, hanno già consumato 28mila acri, lasciando una scia di distruzione e dolore
“Siamo felici per il ritorno di Cecilia Sala. Apprezzo profondamente il lavoro di questa donna, che si assume il rischio di raccontare ciò di cui è testimone, pur di incontrare e condividere ciò che vede”.
Questa mattina, Cecilia Sala, nel suo primo post su X, ha scritto: “Ho la fotografia più bella della mia vita, il cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo”. Raggiunta dal Sir, Farian Sabahi, scrittrice e ricercatrice italo-iraniana dell’Università dell’Insubria, ha ricordato le condizioni in cui le donne sono detenute nelle prigioni iraniane: “In Iran le prigioni sono sovraffollate, i diritti delle detenute non sono garantiti. I processi sono sommari e molto spesso le confessioni estorte”. E ha aggiunto: “La vicenda di Cecilia Sala è solo un piccolo tassello in un mosaico complesso”
“Mettere il bene comune davanti agli interessi particolari o di partito, a superare la tentazione di rimanere indifferenti di fronte agli eventi nazionali e all’utilizzo della persecuzione per ragioni politiche”, affinché “ciascuno di noi contribuisca, secondo le proprie capacità e responsabilità, a dare risposte alla difficile situazione che stiamo vivendo oggi”.
Il reporter nato nella Striscia ha completato la stesura della tesi di dottorato mentre testimoniava la crisi umanitaria in atto, discutendo poi online l’esame finale “sullo sfondo assordante della guerra e con il ronzio dei generatori di corrente”
Secondo le notizie, dal 26 dicembre, 8 neonati sarebbero morti per ipotermia. Unicef: “ Le parti in conflitto e la comunità internazionale devono agire con urgenza per porre fine alla violenza, alleviare le sofferenze e garantire il rilascio di tutti gli ostaggi, soprattutto dei due bambini rimasti”