Sono molti e complessi gli adempimenti formali che le associazioni devono rispettare sulla base della riforma del Terzo settore: il rendiconto secondo nuovi schemi di bilancio, la tenuta del registro dei volontari, il libro degli associati, i libri verbali e le delibere degli organi sociali.
Il supporto del Csv è importante sotto diversi aspetti: dalla formazione al sostegno per la parte burocratica. Lo dimostrano l’esperienza di Piazzola sul Brenta con Città Solidaria e quella dell’associazione Amici dei Popoli con il percorso “Progettare il bene” della Fondazione Cariparo
Dieci anni fa, il 7 gennaio 2015, l’attacco alla sede parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo, noto per aver pubblicato vignette satiriche sull’Islam e sul profeta Maometto, sconvolse il mondo. Due terroristi islamici uccisero 12 persone, aprendo la strada, negli anni seguenti, ad altre stragi. "Non hanno ucciso Charlie Hebdo", è il messaggio lanciato dal settimanale nell’edizione speciale di 32 pagine, in edicola per due settimane a partire da martedì 7 gennaio. Dell’attacco e delle sue conseguenze abbiamo parlato con l’esperto di terrorismo Claudio Bertolotti
Ieri, lunedì 6 gennaio, un sacerdote della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), p. Igor Makar, direttore della Caritas Kherson e cappellano dei Cavalieri di Colombo, è stato ferito da un drone a Zelenivka, vicino a Kherson. “Padre Igor è stato colpito da una scheggia di un’arma utilizzata dai russi per attaccare la strada verso la parrocchia vicino a Kherson dove si trovava.
Sono in vigore alcune norme – diciamo che la situazione così sta diventando caotica e poco comprensibile – di sostegno finanziario agli studenti italiani
Dal 1° gennaio la presidenza di turno del Consiglio Ue è passata dall'Ungheria alla Polonia. Il premier di Varsavia è un europeista convinto. Il motto che ha voluto per il semestre è "Sicurezza, Europa". Porte chiuse sul versante migratorio. Progetti per economia ed energia
I dati diffusi dalle forze armate di Tel Aviv. A togliersi la vita dopo l'assalto di Hamas e l'inizio del conflitto sono stati ben 38 militari. Il Times of Israel collega il fenomeno alla mobilitazione "di massa" dei riservisti