La “minaccia” dei missili a lungo raggio. Buonomo, “un ostacolo a qualsiasi spiraglio di pace”

Tensione altissima tra Ucraina e Russia. È stato il presidente americano Joe Biden a dire nei giorni scorsi: "Stiamo lavorando" per autorizzare l'Ucraina ad usare missili a lungo raggio Usa contro la Russia. Immediata (e scontata) la risposta russa. Il presidente russo Vladimir Putin ha subito chiarito che l'uso da parte dell'Ucraina di armi occidentali per colpire la Russia, significherà che "i Paesi Nato sono in guerra con la Russia", e Mosca prenderà le "decisioni appropriate". Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale della Pontificia Università Lateranense: “È chiaro che l'ampliarsi del fronte di guerra, unito ad un più ampio uso di armamenti, costituisce non solo un ostacolo al processo di pace che andrebbe avviato, ma nell’immediato impedisce qualunque spiraglio per un cessate il fuoco e ancor più macchia questo conflitto di crimini di guerra che vanno dal considerare la popolazione civile come obiettivo militare alla quotidiana violazione delle regole del diritto internazionale umanitario”

Salute mentale, “la Cassazione conferma la necessità di riformare il Tso”

L'associazione Radicale “Diritti alla Follia” sottolinea l’importanza (“seppure la tardività”) della recente ordinanza n. 24124 della prima sezione civile della Corte di Cassazione, che ha sollevato rilevanti questioni di legittimità costituzionale in merito al Trattamento Sanitario Obbligatorio. “Decisione che conferma l'esigenza di una revisione profonda delle norme attuali”