Nuova indagine dell’organizzazione, che parla di “probabile violazione dell’embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite al Dafur”. “La Francia è vincolata da leggi internazionali, europee e nazionali che le impongono di vietare l’esportazione di armi laddove esista un rischio reale che tali armi possano essere usate per commettere o facilitare gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani”
Save the Children pubblica l’Atlante dell’infanzia (a rischio). Ancora troppe disuguaglianze nei servizi per la prima infanzia. Con i progetti Pnrr i posti negli asili nido raggiungeranno la media nazionale del 41,3% ma molti territori dove la povertà educativa è più forte rischiano di restare indietro. Dal 2019 aumento del 19,1% dei costi per prodotti alimentari per la prima infanzia e dell’11,3% di quelli per il nido
Avviso Pubblico rivela due delle disposizioni inserite nella proposta della nuova legge di Bilancio per l’anno finanziario 2025 e di bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027. “Sostenere e proteggere le amministratrici e gli amministratori locali minacciati e intimiditi, insieme a quelli che amministrano con serietà gli enti locali sciolti per infiltrazione mafiosa, è un dovere a cui la politica non può sottrarsi”
I dati dell’World Index 2024”, presentati dalla Childfund Alliance. In classifica prime Svezia, Islanda e Norvegia; fanalino di coda il Ciad; in Afghanistan a rischio i diritti delle donne. Italia 34esima dopo Spagna, Francia e Germania. Interpellati inoltre 10 mila bambini e bambine di 41 Paesi: disoccupazione, povertà ed epidemie le principali preoccupazioni per il futuro
Dal mese di ottobre Irpea ha avviato il percorso “Uno sguardo verso il futuro”, un ciclo di tre appuntamenti sul tema della vita indipendente rivolto a 39 famiglie degli ospiti che frequentano i centri diurni della Fondazione, gestito dalle facilitatrici Silvia Salmaso e Costanza Indrio.
Cresce la paura tra i 500 sfollati della parrocchia latina della Sacra Famiglia, dopo i continui ordini di evacuazione dalla zona nord-ovest di Gaza city lanciati dall'esercito israeliano. "Per ora - spiega il parroco padre Romanelli - nessun avviso ci è stato recapitato. Ma tutti si chiedono: 'Dove andremo?' A Gaza - rimarca il parroco - non c'è più un posto sicuro". L'appello dei fedeli a Papa Francesco che dallo scoppio della guerra continua a telefonare ogni giorno alla parrocchia: "Non ci abbandonate!"