Commissione Ue: “tabella di marcia” per il futuro di agricoltura e agroalimentare

Il settore primario (agricoltura, allevamento, industria agroalimentare, foreste, tutela ambientale e del territorio) ha a che vedere con la vita di tutti i giorni per 450 milioni di europei. La Commissione europea ha proposto una “visione strategica” per il futuro, senza rinunciare, almeno nelle intenzioni, a una maggiore sostenibilità ambientale e senza perdere di vista gli interessi degli agricoltori e dei consumatori

Decreto bollette. Russo (Alleanza contro povertà): “Un aiuto per le famiglie ma non risolutivo. Servono misure strutturali”

“Un’altra occasione persa per agire sulle leve delle misure di contrasto alla povertà dirette e strutturali”, commenta il portavoce della realtà che raggruppa 35 organizzazioni associative, del Terzo settore e sindacali. “Per le famiglie che lo riceveranno – osserva – sarà un aiuto e male non farà. Ma non è questo che serve, perché non sarà risolutivo e non avvierà neppure un processo risolutivo”. Sono necessarie, invece, “misure strutturali e universalistiche” che “non dividono per categorie le persone in difficoltà economica e sociale”

Pedofilia e pedopornografia online. Meter: triplicati i video in un anno. Di Noto: “Servono concrete azioni di tutela. No a negazionismo e normalizzazione abusi”

Presentato ad Avola (SR) il Report 2024. Aumentano gli abusi e preoccupano le app criptate end-to-end che consentono alle reti pedocriminali di operare nell’ombra, rendendo difficile l’individuazione dei responsabili e la rimozione dei contenuti illegali. Per don Di Noto occorre mantenere alta l’attenzione, rafforzare la cooperazione internazionale, sviluppare normative specifiche che criminalizzino l’uso dell’AI per scopi illeciti e garantiscano, al tempo stesso, privacy nelle comunicazioni e tutela dei minori

Due anni dal naufragio di Cutro. Suor Pisani: “Tragedie come questa sono inammissibili”

Due anni fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro (Kr), un’imbarcazione di legno si spezzava, causando la morte di almeno 94 persone. Il rischio è che, oltre alla vita, le vittime di Cutro "perdano anche la voce: quella voce che siamo chiamati ascoltare, non solo per non dimenticarli ma anche per non rendere vana la loro vita e la loro morte”, sottolineano i vescovi calabresi. Di quella tragedia il Sir ha parlato con la direttrice dell’Ufficio Migrantes di Crotone-Santa Severina