Domenica 27 e lunedì 28 ottobre si terranno in Liguria le elezioni per il presidente della giunta e il consiglio regionale. A breve distanza di tempo, il 17 e il 18 novembre, andranno alle urne anche i cittadini di Emilia-Romagna e Umbria, così che si configura una sorta di tornata autunnale di elezioni regionali di grande rilevanza anche a livello nazionale.
Michigan, Nevada, Arizona, Pennsylvania e Wisconsin sono tra gli stati chiave che decideranno le elezioni del 2024. I loro elettori, non chiaramente schierati per i repubblicani o per i democratici, determineranno se sarà Kamala Harris o Donald Trump ad ottenere i 270 delegati necessari a vincere la presidenza. Proprio in questi stati, nelle ultime settimane, gli elettori cattolici sono diventati un target decisivo, preso di mira da pubblicazioni che si spacciano per cattoliche, ma non lo sono, e i vescovi sono stati costretti ad intervenire. In un articolo del 20 ottobre, ProPublica, un'organizzazione non profit di giornalismo investigativo, ha notato la rinascita del "Catholic Tribune" proprio in questi stati cosiddetti "oscillanti". La diocesi di Reno, in Nevada, la Wisconsin Catholic Conference e l'arcidiocesi di Detroit in Michigan hanno fatto sentire la loro voce, rinnegando le pubblicazioni e mettendo in guardia i loro fedeli.
Tornano a votare domenica 27 ottobre i cittadini bulgari. Anzi, si prevede che solo una minima parte di essi, probabilmente un terzo, si recherà ai seggi. Clima pesante tra distanza della gente dalle forze politiche, interferenze russe, sospetti di voti comprati. L’analista Nikolov al Sir: “A rischio l’intero sistema politico parlamentare”
I dati e le considerazioni del report di ActionAid e del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, che esamina 11 centri detentivi attivi in Italia. Cinquantamila persone straniere detenute dal 2014 al 2023 in centri che “violano i diritti umani e sono un disastro per le finanze pubbliche”. Costi fuori controllo per centri senza regole: quasi 93 milioni di euro il costo complessivo dal 2018 al 2023
Campagna Mettiamoci in gioco e Consulta Nazionale Antiusura mettono in guardia politica e opinione pubblica sulla gravità delle norme che il governo vorrebbe introdurre. Evidenziate le maggiori criticità: cancellazione dell’Osservatorio, abrogato il Fondo per la prevenzione e la cura del disturbo da azzardo, prorogate le concessioni, stabilizzata una estrazione settimanale aggiuntiva per lotto ed enalotto
Alla luce delle prime informazioni sul Disegno di legge di Bilancio, per l’organizzazione “è necessario investire in un’offerta educativa di qualità, potenziando le risorse per contrastare le profonde disuguaglianze educative e i divari territoriali che caratterizzano il Paese e continuano a penalizzare studentesse e studenti più vulnerabili o che vivono in contesti più deprivati”
L’analisi della Fondazione Gimbe sui finanziamenti destinati alla sanità. Per il 2025 solo 1,3 miliardi di euro in più e dopo ilm 2026 solo le briciole per il Fondo sanitario. Cartabellotta: “la Legge di Bilancio tradisce le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN in grande affanno nel rispondere ai bisogni di salute della popolazione”
A meno di due settimane dalle elezioni, mentre vari stati hanno già iniziato a inviare via posta le loro preferenze o a recarsi alle urne anticipatamente, come permesso dalla legge, i due candidati alle presidenziali americane si stanno sfidando sui fondi che finanziano le loro campagne. L’ultima donazione eclatante, che ha rotto i protocolli di riservatezza, è stata quella di Bill Gates, il fondatore di Microsoft che ha donato alla campagna elettorale di Kamala Harris circa 50 milioni di dollari. L’uomo più ricco al mondo, Elon Musk, fondatore della casa automobilistica Tesla e della compagnia spaziale X sta invece sorteggiando 1 milione di dollari al giorno in una lotteria a cui possono partecipare elettori registrati per votare e che firmano una petizione a sostegno delle libertà espresse nel primo e nel secondo emendamento della Costituzione.
Rappresentanti di 200 Governi, e circa diecimila partecipanti, sono in questi giorni a Cali, nel sudovest della Colombia, dove il 21 ottobre si è aperta la Cop16, la Conferenza mondiale sulla biodiversità. Una delle ultime occasioni per preservare l’inestimabile patrimonio culturale del pianeta viene vissuta in un Paese, e in una città dove le contraddizioni, in materia di rispetto del Creato, sono più evidenti. La Colombia è, infatti, uno scrigno ineguagliabile di biodiversità. Secondo i dati più aggiornati, il secondo Paese al mondo in rapporto alla sua estensione. L’unico del Continente dove esistono, in pratica, tutti gli ambienti naturali del Sudamerica.