Libano: testimonianza dal villaggio cristiano di Aitou colpito da Israele. P. Makari (maronita), “vogliono far esplodere una nuova guerra civile”

Sono 24 le vittime del raid israeliano del 14 ottobre scorso su una palazzina nel villaggio di Aitou, vicino a Zgharta, nel nord del Libano, un’area a maggioranza cristiana fino all’altro giorno risparmiata dalla furia dei combattimenti tra Israele ed Hezbollah. A fare un resoconto dell'accaduto è il sacerdote maronita William Makari, del Vicariato di Ehden-Zgharta, nel cui territorio insiste il villaggio colpito.

Economia. Moro (C7): “Risposte politiche efficaci se sono le comunità ad elaborarle, con un esercizio di partecipazione”

“C’è uno spazio per dialogare, per incidere”, afferma il docente, sottolineando come “il tipo di dialogo che noi sosteniamo crea cultura e oggi abbiamo dai governi delle proposte che non esistevano 20 o 40 anni fa; e i governi usano spesso un linguaggio che è quello che la società civile negli ultimi decenni ha proposto”. Tre indicazioni per ridare speranza a quei Paesi e popoli ancora vulnerabili: una nuova iniziativa sul debito, un impegno globale verso la tassazione equa e progressiva e sulle tassazioni internazionali e una migliore regolazione dei mercati finanziari e del commercio. Oltre ad un forte richiamo in favore della pace

Mons. Ryabukha (Donetsk), “speriamo in un miracolo”. Ma è il grande freddo dell’inverno a mettere paura

“Che cosa spero io sinceramente? Spero solo in un miracolo di Dio che ha una solo parola, molto chiara: conversione del cuore. Finché non si convertono i cuori, sperare in buona soluzione, è sperare in niente”. Risponde così mons. Maskym Ryabukha, vescovo dell'esarcato greco-cattolico di Donetsk, alla domanda sui tentativi dei “piani di pace” che si discuteranno oggi a Bruxelles alla presenza del presidente ucraino Zelensky. E riguardo ai territori occupati dai russi, il vescovo dice: “Sapete quanti sono i nostri parrocchiani che si trovano dall'altra parte? Sapete quanti di loro sono spariti? E non possiamo neanche chiedere a nessuno dove sono e che fine hanno fatto, perché rischiamo anche noi di sparire solo per aver fatto la domanda. Ma sparire ha solo due direzioni: o carcere con tutte le torture quotidiane di cui purtroppo siamo a conoscenza, oppure morte”.

Padova, Camponogara e altre realtà. La pace su ali di… Rondine. L’ascolto della politica come cambiamento

Lunedì 14 ottobre, Francesca Benciolini, assessora di Padova, Vania Trolese, assessora di Camponogara, Francesca Doppio, assessora di Santorso, Giovanni Selmo, assessore di Vicenza, Irene Salieri, assessora di Mira, Roberta Bianco dell’Ufficio cooperazione e pace del Comune di Padova, hanno incontrato a Rondine-Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, il fondatore Franco Vaccari e alcuni collaboratori.