Valastro in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani: "La Comunità internazionale deve ribadire a gran voce l'impegno a tutela della libertà e dell'uguaglianza di ogni donna, uomo, bambina e bambino. Solo così potremo costruire una società libera da odio e violenza che spesso colpiscono anche gli operatori umanitari e gli operatori sanitari"
Accoglienza invernale La morte di un ragazzo di 33 anni a Montegrotto Terme interroga il territorio. A Padova, per i senza fissa dimora, anche quest’anno si sono unite le forze
Tutto in dieci giorni. Prima Aleppo, poi Hama, Daraa, Homs e oggi Damasco. La caduta del regime di Bashar al-Assad per mano dei ribelli guidati da Abu Mohammad al Jolani, leader di Hayat Tahir al-Sham (Hts), è stata fulminea e apre, dopo 13 anni di guerra civile, una nuova fase politica. Le speranze e i timori della minoranza cristiana raccolte dal Sir. Mons. Jallouf (Aleppo): "Ho parlato con al-Jolani"
Presentato oggi a Roma l'ottavo Rapporto sui conflitti dimenticati di Caritas italiana “Il ritorno delle armi. Guerre del nostro tempo”. Sono 52 gli Stati del mondo che vivono situazioni di conflitto armato (erano 55 nel 2022). Aumenta il numero di guerre ad altissima (da 3 a 4) e alta intensità (da 17 a 20) e il numero dei morti: 170.700, il più alto dal 2019. Tragico è il dato record sul numero di bambini uccisi e menomati: 11.649 nel 2023, con un aumento del 35% rispetto all’anno precedente. Tocca il picco massimo anche il numero di bambini rapiti: 4.356 nel 2023, in maggioranza maschi. Quasi 300 milioni di persone nel mondo dipendono dagli aiuti umanitari, mentre il numero di rifugiati nel mondo è più che raddoppiato
Nella Repubblica democratica del Congo è stato di "massima allerta" sanitaria. A Lucca è alta l’attenzione dopo il ricovero di un paziente, peraltro già guarito, rientrato dal Paese africano con sintomi potenzialmente riconducibili all’epidemia, ancora misteriosa, sviluppatasi a Panzi. L’Istituto superiore di sanità analizzerà i campioni prelevati su di lui. Attivati controlli su persone e merci provenienti dal Congo. “Identificare l’agente patogeno, stabilire un cordone sanitario nella regione del Congo per contenere l’infezione, alzare il livello di attenzione nel resto del mondo", le indicazioni al Sir dell’infettivologo Roberto Cauda che invita alla vigilanza ma assicura: “Al momento in Italia non c’è motivo di allarmarsi”
Questo pomeriggio il Bundestag discuterà una mozione con cui i deputati socialdemocratici, i verdi e la sinistra intendono eliminare l’aborto dalla legge penale.