Cina. Le coordinate per capire le mosse depolarizzanti del Dragone, dopo il tour europeo di Xi Jinping

Il tour europeo del presidente della Repubblica popolare cinese condotto all’insegna di parole chiave come trasversalità, cooperazione, integrazione, indipendenza sovrana e autonomia strategica. In funzione di queste sono state scelte le mete: Francia, Serbia, Ungheria, ciascuna a suo modo da intercettare nella sua specificità, profittando di anniversari utili a confezionare un messaggio costante.

Catalogna alle urne: un voto che pesa su tutta la Spagna

La regione spagnola è chiamata alle urne il 12 maggio per rinnovare il Parlamento locale. Ma dagli indipendentisti catalani dipende il governo Sanchez. Un territorio che negli ultimi anni ha perso smalto e ricchezza. Ne parliamo con Carme Munté Margalef, vicedirettrice del settimanale “Catalunya Cristiana”

Funerali vittima Casteldaccia: mons. Isacchi (Monreale), “le chiamano ‘morti bianche’, ma rappresentano la sconfitta di questa nostra società”

“Il modo in cui Ignazio ha lasciato i suoi affetti più cari, il modo in cui ha perso la vita, è profondamente ingiusto. Morire sul lavoro è un segno preoccupante che dice una società fragile, nella quale non c’è lavoro per tutti e quando c’è, spesso non è dignitoso, è sottopagato, non è rispettoso della dignità umana; è un lavoro che dimentica la persona ed ha come unico orizzonte i suoi obiettivi e il guadagno.

Infermiere e mamme, Fnopi: “Subito la valorizzazione della professione”

La Giornata mondiale coincide quest'anno con la Festa della Mamma: gli infermieri sono per il 76% donne e oltre 270.000 sono mamme che devono conciliare questa professione impegnativa con i carichi familiari. Mangiacavalli (Fnopi): “Abbiamo bisogno di richiamare le istituzioni e la politica sul tema della carenza infermieristica, perché non è più un problema della nostra professione, ma del Paese tutto”

Myanmar. Mons. Shwe (Loikaw): “La pace sarà possibile solo quando giustizia e diritti umani saranno rispettati”

“La preghiera e il sostegno del Santo Padre, la sua vicinanza e la sua parola di pace sono sempre importanti per la popolazione sofferente del Myanmar”. L’appello di pace anche per il Myanmar lanciato mercoledì scorso da papa Francesco all’udienza generale è arrivato anche qui, nella regione di Loikaw, dove vive da “sfollato” il vescovo mons. Celso Ba Shwe. “La pace sarà possibile - aggiunge - solo quando la Giustizia e i fondamentali diritti umani saranno rispettati”