Secondo i dati delle Nazioni Unite gli attacchi avvenuti nei primi 3 mesi dell'anno hanno causato la morte di 25 bambini, il più piccolo dei quali aveva solo 2 mesi
Intervista con il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Faltas, a 200 giorni dal 7 ottobre 2023. Il conflitto non si arresta, anzi, aumenta di intensità, con gravissime ripercussioni sulle popolazioni civili
Le fotografie satellitari mostrano la distruzione totale tra il 28 dicembre 2023 e il 4 aprile 2024, della chiesa di San Giovanni Battista (S. Hovhannes Mkrtich), un punto di riferimento di 177 anni a Shusha. Le foto sono state pubblicate dal “Caucasus Heritage Watch”. Costruita dagli armeni nel 1847, la chiesa, nota anche come Kanach Zham (cappella verde), era stata danneggiata durante la guerra del 2020. La diocesi di Baku della Chiesa ortodossa russa nel rivendicare l'edificio si era impegnata a restaurarla. Ma la chiesa ora non c'è più
Presentato il rapporto 2023-2024. Secondo l’organizzazione la situazione potrebbe aggravarsi col rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e il dominio di Big Tech: “Senza una regolamentazione di questi sviluppi, il mondo rischia un sovraccarico di violazioni”
“Quanto è successo ha mostrato in modo evidente l’ineluttabilità della soluzione dei Due Stati. Non c’è alternativa ai due stati che il permanere della guerra”: a 200 giorni di guerra tra Israele e Hamas a parlare ai media vaticani è il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa. Una lunga disamina che nasce dai 34 anni vissuti in Terra Santa e che gli fa dire che “questa è la prova più difficile che ci è toccato affrontare.
La rete degli operatori sanitari pubblica un dossier e denuncia: “458 operatori sanitari uccisi, 311 operatori sanitari arrestati, 1014 attacchi alle strutture sanitarie. Tutti i 36 ospedali sono stati attaccati. Oggi solo due parzialmente funzionanti. E' genocidio”
Presentato a Roma il Manifesto frutto della collaborazione tra la campagna “Dalla Parte Giusta della Storia” e diversi amministratori e amministratrici locali, molti appartenenti alle nuove generazioni