Libano. Card. Raï (patriarca maronita): “L’assassinio di Hassan Nasrallah è una ferita nel cuore dei libanesi”

La morte del leader Hezbollah, Hassan Nasrallah, commentata dal patriarca maronita, card. Boutros Raï, ieri durante la messa a Dimane: "una ferita nel cuore dei libanesi". Nel Libano sotto le bombe israeliane i conventi aprono le porte agli sfollati. La testimonianza di padre Toufic, a Tiro, che ospita nel suo convento 160 sfollati. Le storie drammatiche della piccola Sila, rimasta orfana, e del generoso Abbas

Scuola. Cittadinanzattiva: 69 crolli in 1 anno, mai così tanti. Bizzarri: “Oltre 1 miliardo il taglio a Pnrr”. Mandorino: “Rivedere legge cittadinanza”

Presentato il 25 settembre a Roma il XXII Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza a scuola: 69 crolli da settembre 2023; edifici vecchi, con scarsa manutenzione e inadeguati di fronte a rischi sismici. Pnrr tagliato di oltre un miliardo su nidi e costruzione nuovi istituti. “Il 12% degli alunni stranieri impone una revisione della legge sulla cittadinanza”, osserva Annalisa Mandorino esprimendo soddisfazione per il raggiungimento delle 500mila firme per il referendum abrogativo

Gas ed energia. Timpano (Un. Cattolica): “Modificando la composizione degli approvvigionamenti e riducendo i consumi siamo a livelli di assoluta tranquillità”

“La ricetta che abbiamo applicato due anni fa ha funzionato. E i prezzi sono tornati sostanzialmente ai livelli pre-guerra. Rimangono però alcuni problemi: per esempio, in Italia produrre energia costa più che in altri Paesi, quindi siamo meno competitivi”, osserva il docente di Politica economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. Se da un lato “non comprendo le critiche che si fanno spesso a Green deal e a RePowerEu, perché in fondo sono stati anche un’occasione per riscrivere i rapporti di forza – anche politici”, dall’altro il professore mette in guardia: “Spacciare il nucleare come la soluzione al problema non è realistico e non è serio”

Mediterranean Hope, si lavora nel caos e nella paura, a fianco di chi si trova ad essere profugo due volte

Non si ferma l'offensiva dell’esercito israeliano contro Hezbollah. Numerosi, nell'ultima settimana, i bombardamenti dell'esercito di Tel Aviv su territorio libanese. Ieri, poi, il violentissimo attacco che ha raso al suolo il quartiere sud di Dahiyeh. Nel mirino il leader dei miliziani Hasan Nasrallah. Numerosi i numerosi morti, che aumentano ad aumentare così come gli sfollati. Ed essere profughi in Libano oggi significa essere profughi due volte. E’ Marta Bernardini, coordinatrice di Mediterranean Hope, a raccontare al Sir l’altro “volto” degli attacchi israeliani in Libano, quello dei profughi siriani e palestinesi che avevano raggiunto il Paese dei Cedri in cerca di sicurezza ma che ora si ritrovano in situazione di emergenza e rischio. A loro si aggiungono le migliaia di libanesi in fuga dal Sud del Paese o dai quartieri a rischio. Ed è il caos

Austria: domani le elezioni parlamentari. I cristiani si schierano contro i radicalismi

L’Austria è chiamata alle urne domani, domenica 29 settembre, per l’elezione dei 183 deputati del Nationalrat (Consiglio Nazionale), la Camera bassa del parlamento austriaco, che condivide il potere legislativo federale con il Bundesrat (la Camera alta composta dai rappresentanti dei 9 stati federati - Bundesländer). Si è trattata di una campagna elettorale durante la quale i temi e i toni non hanno superato il livello di scontro dialettico, teso e sgradevole, che aveva caratterizzato il voto 5 anni fa. Non sono mancate le tensioni, ma la situazione internazionale e le gravi distruzioni causate dalle alluvioni di fine estate, hanno sicuramente ridimensionato la litigiosità tipica dei partiti in tempi elettorali

Salute. Tumori, pochi screening e diagnosi in stadi avanzati per i migranti. Disparità di accesso alle cure

Barriere linguistiche e problemi burocratici ostacolano la prevenzione. Il 39% delle immigrate non esegue la mammografia e le diagnosi precoci di carcinoma del seno sono inferiori rispetto alle italiane. Perrone, presidente Aiom: “L’80% degli specialisti ritiene di avere solo parzialmente o di essere del tutto privo di strumenti adeguati per la gestione del paziente straniero”. Solo il 40% ha il supporto del mediatore culturale