Le intese sono state firmate dal direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Corda, con l'associazione Cerchi d'Onda, la Comunità di Sant'Egidio, l'associazione Earth, l'associazione Unione Sociale - Social Union, la cooperativa sociale il Tetto Casal Fattoria, la Diaconia Valdese Csd
Se ne è parlato al Festival della legalità di Reggio Emilia. Gratteri: “Sui social si sono spostati tutti da Facebook a Tik Tok, dove i figli dei camorristi pubblicano video con auto di lusso e soldi. E' una forma di pubblicità e il messaggio che si vuole dare ai giovani è: siamo vincenti, se vieni con noi lo sarai anche tu". In realtà è una pia illusione. I gregari restano tali"
La Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha organizzato per il 18 aprile una giornata di riflessione sui suicidi. Coinvolti tutti i Garanti regionali, provinciali e comunali
Trascorso un anno dall’inizio del conflitto in Sudan tra le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido, un gruppo paramilitare, la risposta della comunità internazionale continua a essere tristemente inadeguata nonostante il numero delle vittime civili sia in aumento in tutto il paese. È quanto hanno dichiarato Amnesty International, Sudan Democracy First Group e International Film Festival
A un anno dallo scoppio della guerra, gli aiuti sono una goccia nell’oceano a causa dei blocchi politici creati dalle parti in conflitto e dalla non sufficiente azione delle Nazioni Unite. L’organizzazione: “Le Nazioni Unite e i suoi stati membri devono raddoppiare gli sforzi per negoziare un accesso sicuro e senza ostacoli e per aumentare la risposta umanitaria”
Il commento di Oxfam ai nuovi dati Ocse, secondo cui l’aiuto globale è rimasto praticamente fermo nel 2023 rispetto all’anno precedente. L’aiuto italiano cala invece del 15,5%, con 164 milioni in meno destinati all’Africa. Sempre più lontani dall’obiettivo dello 0,70% entro il 2030. L’appello della Campagna 070 al Governo e al Parlamento per un immediato aumento degli aiuti e il rispetto degli impegni internazionali
La presidente del Coordinamento nazionale racconta al Sir l’evoluzione del fenomeno e di pari passo delle comunità di accoglienza, con le sfide di oggi
“Purtroppo queste tragedie succedono troppo spesso da parecchi anni. E non veniamo nemmeno a saperle tutte. Incontriamo tanti genitori che perdono i loro bambini. È una cosa devastante, come è devastante perdere qualsiasi altro familiare”.
“Il Patto europeo sui migranti richiedenti asilo e rifugiati, approvato oggi al Parlamento europeo a Bruxelles, avrebbe dovuto modificare le regole di Dublino, favorire la protezione internazionale in Europa di persone in fuga da disastri ambientali, guerre, vittime di tratta e di sfruttamento, persone schiacciate dalla miseria, con un impegno solidale di tutti i Paesi membri dell’Unione europea nell’accoglienza, il ritorno alla protezione temporanea come si era visto con gli 8 milioni di migranti in fuga dall’Ucraina, un monitoraggio condiviso tra società civili e Istituzioni del mar Mediterraneo per salvare vite nel Mediterraneo. Invece l’Europa – mentre continuano le tragedie nel Mediterraneo – a maggioranza di voti si chiude in se stessa, trascura i drammi dei migranti in fuga, sostituisce la vera accoglienza con un pagamento in denaro”.