Amnesty: “Non c'è un momento da perdere”. Unicef: “Attuare subito la risoluzione”. Medici senza frontiere: “Servono azioni concrete, non parole al vento”. “Subito risposta umanitaria e stop a fornitura di armamenti”
Il prossimo appuntamento di “Ci Si Vede in Rete”, giunto alla sua quarta edizione, sarà il 3 aprile dalle 18.30 alle 19.10 in live streaming sui canali social Facebook e YouTube del Csv di Vicenza. Tema di questa puntata “Gli anziani degli anni ‘50, sfida di un’Italia che invecchia”.
La nuova escalation di bombardamenti nel nord del Paese, seguiti agli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso, sta allontanando la prospettiva della pace. Una larga fascia della popolazione è sull’orlo della carestia, tra cui 2,5 milioni di bambini
A chiederlo è la rete Pace e disarmo. Ad oggi le vittime sono oltre 300.000. “Anni di conflitto incessante hanno causato una crisi umanitaria, con oltre 21 milioni di yemeniti, più di due terzi della popolazione”
Nel libro di Antonella Patete e Nicola Rabbi, cinque reportage su altrettanti trekking per tutti: dal Cammino di San Benedetto, con chi ha problemi di salute mentale, a quello nel Sahara, con ciechi e ipovedenti. Insieme, per scoprire che la forza, nel passo del più lento
Sostegno alle potenzialità femminili a Obala, Camerun: una settimana di celebrazione e solidarietà presso la parrocchia Marie Mère de Dieu. Un vero e proprio momento di solidarietà, di crescita e di azione per tutte le donne della comunità. Il racconto delle iniziative pubblicato su "Il nuovo amico".
Il racconto al Sir della moglie di un soldato medico sul fronte. La vita “sotto terra”, in trincea. La battaglia dei droni. Le ferite in combattimento. I ragazzi giovanissimi, senza gambe, senza braccio, con traumi cranici. I prigionieri di guerra. “Questa guerra ci sta mostrando dove può arrivare la mente dell'uomo. Come si fa a bombardare milioni di persone. Come si fa ad uccidere un altro essere umano. Perché lo stanno facendo? Quante sofferenze. Quanto dolore”
Affidiamoci alle innovazioni tecnologiche prima ancora che alla diffusione di una coscienza collettiva che deve essere rapida e globale, se vogliamo invertire certi trend
Il volume medio annuo di acqua prelevata in Italia per i principali comparti d’uso (civile, irriguo, industriale) è stimato di circa 30 miliardi di metri cubi