Nove giornalisti arrestati in pochi giorni, tra cui una donna, sette dei quali chiaramente nel contesto delle contestate elezioni del 28 luglio scorso.
Il premio Nobel per la pace ed economista Muhammad Yunus, 84 anni, giurerà questa sera a Dhaka, come capo di governo ad interim del Bangladesh. Dopo le proteste degli studenti, la repressione con oltre 400 morti e la destituzione della premier Sheikh Hasina, al potere da 15 anni e ora fuggita in India, la popolazione del Bangladesh si avvia verso una nuova fase. Le minoranze - compresi circa 500.000 cristiani su 170 milioni di abitanti - sono in allerta. Sono infatti iniziati attacchi e atti di vandalismo contro gli indù. Una fonte al Sir auspica "un ristabilimento dell'ordine e della pace, essenziale, oltre che per non danneggiare ulteriormente persone e beni, anche per la ripresa economica"
Al disagio che muove le proteste, tante ong anche italiane. cercano di rispondere da tempo. Dai diritti dei bambini a quelli delle donne, ecco la mappa delle principali organizzazioni
L’organizzazione riceve molte chiamate al giorno. Secondo gli esperti, il prossimo weekend sarà il più caldo dell’anno, con le temperature che torneranno a salire, da Nord a Sud, con massime che supereranno i 40 °C
È salito a più di 400 il numero delle persone arrestate in relazione alle rivolte e ai disordini in tutto il Paese, secondo fonti di polizia citate dai media britannici. Si prevede che il numero continuerà a crescere nei prossimi giorni perché la situazione non è ancora tornata alla calma e la polizia è a conoscenza di potenziali altri eventi e raduni previsti per i giorni a venire. Per descrivere quanto sta succedendo per le strade, gli inglesi usano il termine “riots” che include i significati di rivolta, scontri, disordini, protesta, atti di vandalismo
Subito dopo le elezioni di domenica 28 luglio in Venezuela, il presidente cileno ha rafforzato i controlli alle frontiere. E il dibattito sull’accoglienza ai venezuelani, particolarmente divisivo, è tornato d’attualità. Un messaggio “profetico”, in controtendenza, arriva dai vescovi cileni, che lo scorso giugno hanno offerto alle Istituzioni, alla società civile e ai fedeli un’articolata riflessione sul tema, insieme a un deciso appello al Governo perché proceda a regolarizzare coloro che hanno un lavoro e una sistemazione, almeno 181mila persone, ma probabilmente molte di più
Netta condanna dei vescovi inglesi per gli atti di violenza all’insegna purtroppo anche dell’odio contro i migranti e i musulmani che si sono scatenati nelle città del Regno Unito da gruppi dell’ultradestra dopo la strage di tre bambine imputata al raptus di un 17enne a Southport, vicino a Liverpool, e la successiva ondata di “fake news” diffuse sui social media.
Si è svolta questa mattina, alle ore 8,15 (ora in Italia in cui fu sganciata la atomica su Hiroshima) davanti a Palazzo Moroni, con la partecipazione dell’ assessora alla Pace Francesca Benciolini la manifestazione per ricordare il 79° anniversario della esplosione della primo ordigno nucleare sulla città di Hiroshima, promossa da Beati i costruttori di pace insieme alle realtà associative e sindacali riunite nel coordinamento padovano Uniti per la Pace.