Il Cdm ha scelto di agire su due piani: un decreto-legge, immediatamente in vigore, e un disegno di legge affidato al Parlamento per gli interventi più strutturali. Ma le risorse, al momento limitate, andranno reperite dal 2025
Il rapporto sottolinea la connessione tra rischi climatici, fattori moltiplicatori e vulnerabilità sottostanti, che si traducono in impatti negativi sulla salute che contribuiscono alla mortalità e alla morbilità dei bambini
Secondo la Cnn l'ordinanza ha valore in vista delle presidenziali. "Un tentativo importante per il capo dello Stato di intervenire su una delle sue maggiori vulnerabilità politiche"
Indagine Adoc ed Eures sui costi a Milano, Bologna, Roma, Napoli e Bari. In media, 154 euro a settimana per il tempo pieno, 85 per l'orario ridotto. In otto settimane, una famiglia con due figli spende quasi 2.500 euro. “Serve intervento strutturale”
La campagna “Mettiamoci in gioco” e la Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II hanno organizzato a Roma un convegno – “Sulla salute nessun azzardo” – per fare il punto della situazione e presentare le proprie proposte di gestione del settore
Dal “voto contro la guerra” alla richiesta di una misura europea di contrasto alla povertà, dalla tutela dei minori ai diritti degli anziani: queste alcune delle richieste “sociali” per il prossimo Parlamento europeo
È stato presentato il 3 giugno a Buenos Aires il rapporto di Caritas argentina e Osservatorio argentino del debito sociale (Odsa-Uca) dell'Università cattolica argentina sulla povertà in Argentina, in vista della Colletta annuale della Caritas che si svolgerà sabato 8 e domenica 9 giugno. Il 10% della popolazione argentina (su un totale di 46,3 milioni di abitanti) sperimenta la fame frequentemente. Nel primo trimestre del 2024 la povertà ha riguardato il 50% della popolazione mentre la povertà estrema raggiunge il 18%. Inoltre il 32% dei lavoratori regolarmente occupati è nella categoria dei “working poor”, un dato che sale addirittura al 50 e 60% per chi lavora nell’economia informale
Il Consiglio comunale ha votato, con polemiche, la variante che permette l’espansione dell’azienda di supermercati nell’area di Camin. «Basta cemento» è lo slogan dei contrari; tra i “sì” c’è la fiducia in un’impresa attenta al verde