Strage di Kerman. I missili di Teheran, segnali iraniani tra ritorsioni e deterrenza

Gli attacchi rappresentano “atti dovuti” al contempo dimostrativi, con duplice destinazione: a confermare sia presso l’opinione pubblica nazionale, sia presso i nemici (quelli interni e i loro sponsor esterni), la reattività ritorsiva del governo. L’eterogeneità dei bersagli (Isis, al-qaedisti, secessionisti beluci e curdi) non contraddice il profilo dei committenti dato dalle autorità iraniane: “potenze arroganti”, mandanti di “terroristi mercenari”, nelle parole del presidente Rais

Libano. Padre Abboud: “Nessuno vuole un’altra guerra”

Padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano, al Sir fa il punto sul suo Paese segnato da una gravissima crisi politica, sociale ed economica con le famiglie sul lastrico, la guerra tra poveri con i rifugiati siriani e la nascita di nuovi poveri, quel ceto abbiente che ha perso tutto e non è capace di chiedere aiuto. La guerra in corso a Gaza, infine, ha fatto salire la tensione tra Israele e Hezbollah con il rischio di un nuovo fronte di guerra che nessuno, in Libano, vuole

Campi Bisenzio: sono 320 le domande presentate dalle famiglie evacuate, 3.500 le richieste danni

Trecentoventi domande per il Contributo di autonoma sistemazione per i nuclei familiari che sono stati evacuati durante l'alluvione del novembre scorso e circa 3.500 i cittadini che hanno presentato il modello B1, ovvero la richiesta danni per privati e attività produttive. Sono questi i numeri, decisamente bassi, relativi al Comune di Campi Bisenzio alla data di scadenza fissata dalla Regione. D'altronde, anche nei giorni scorsi il sindaco Andrea Tagliaferri era stato chiaro: prima con un video condiviso sui social e poi con alcune dichiarazioni che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: “Non deve passare il messaggio che, a causa di un numero così basso di domande, la situazione non sia così grave come invece è stato e come abbiamo subito denunciato”

Regno Unito: ok al trasferimento dei migranti in Rwanda. Longley: “Approccio disumano”

Il consulente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles commenta il voto alla Camera dei Comuni con il quale il governo conservatore di Rishi Sunak ha ottenuto il via libera al cosiddetto “Rwanda plan”: "Il governo pensa che la minaccia delle deportazioni scoraggerà le decine di migliaia di richiedenti asilo che tentano di attraversare il Canale della Manica ogni settimana"