Terremoto in Afghanistan. Kalilah (Medici senza frontiere): “C’è bisogno urgente di alloggi”. Oltre 2.445 morti e 2.440 feriti

Secondo i dati ufficiali sono almeno 2.445 i morti accertati e 2.440 i feriti a causa del terremoto di magnitudo 6,3 del 7 ottobre nella provincia di Herat, in Afghanistan. Presente sul campo è Yahya Kalilah, capo del programma in Afghanistan di Medici senza frontiere. L'organizzazione medico-umanitaria, che già supportava l'ospedale regionale di Herat, ha allestito 5 tende mediche dove sta curando i feriti, oltre 540 fino ad oggi. Molti di loro, soprattutto donne e bambini, continuano a dormire nelle tende perché hanno perso tutto e non hanno un tetto sotto cui trovare riparo

Kherson sotto attacco, colpite anche le chiese. Padre Ignatij: “Siamo spaventati, ogni giorno può essere l’ultimo”

Sabato 8 ottobre è stata presa di mira e colpita anche la chiesa ortodossa della Natività della Santa Vergine mentre era in corso la funzione domenicale. A darne notizia è il vescovo Nikodym con foto che mostrano le persone, per lo più anziane, accovacciate per terra per proteggersi dai colpi. Anche la chiesa greco-cattolica nella città di Beryslav, sulle rive del fiume Dnipro nella regione di Kherson, è stata colpita e ha subito danni. La testimonianza al Sir di Ignatij Moskalyuk, parroco del monastero basiliano di San Volodymyr