Nel novembre del 2015, otto anni fa, un piccolo gruppo di giornalisti della Fisc, durante un viaggio in Israele, riuscì ad entrare nella Striscia di Gaza e fare visita alla parrocchia latina della Sacra Famiglia. La stessa parrocchia dove oggi hanno trovato riparo oltre 700 sfollati cristiani che hanno perso tutto a causa della guerra. Ripercorriamo quei giorni nella Striscia con i ricordi di una dei giornalisti presenti allora, Michela Ricci del Nuovo Diario Messaggero di Imola.
Prime vittime i giovani, a pesare l’impatto degli shock climatici. Fondazione Cesvi presenta la 18a edizione italiana dell’Indice Globale della Fame: la situazione più grave in Burundi, Lesotho, Madagascar, Niger, Rep. Centrafricana, Rep. Dem. Congo, Somalia, Sud Sudan e Yemen
In occasione della Giornata mondiale dei bambini celebrata dall’Unicef ogni 20 novembre, la scuola d’infanzia Arcobaleno a Mezzavia, frazione di Montegrotto Terme, ha coinvolto direttamente i bambini: le docenti hanno spiegato i diritti riconosciuti dalla Convenzione Onu del 1989, chiedendo loro di disegnarsi nei luoghi significativi per tali diritti a Montegrotto Terme.
La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) che nei giorni scorsi ha condannato l’Italia per detenzione illegale di minori stranieri nell’hotspot di Taranto “è importante perché interviene in un quadro in cui il governo italiano sta cambiando in peggio quelle che erano già norme non osservate.
“Daremo a Indi il migliore addio che possa avere e se lo merita. Nostra figlia è stata battezzata e, quindi, avremo un funerale cristiano, con un coro e la musica dell’organo. Sarà una giornata molto triste ma anche molto speciale. Nella bara, insieme alla nostra bambina, ci sarà il suo agnellino musicale, quel giocattolo che amava tanto e che suona tutte le sue ninna nanne preferite”.
I musei dell’Università di Padova hanno avviato una raccolta di mattoncini Lego per creare in modo collettivo rampe che aiutino le persone con disabilità motorie a superare le barriere architettoniche in città.
Gli under 25 sono la spina dorsale di associazioni legate a temi ecologici, per i diritti civili e per la pace, ma ci sono anche coetanei che impiegano le loro ore per fare del bene, ma scelgono forme di volontariato non “classico”. Niccolò Gennaro: «Interpretano spesso il loro impegno in una visione integrale che non si accontenta dell’adesione a un’organizzazione, ma che cerca continuamente declinazioni pratiche»