“L’esito non è già scritto”, ma sarebbe auspicabile che “gli Stati partecipanti sia aumentino i propri target di riduzione delle emissioni e di diffusione delle rinnovabili, sia diano slancio al multilateralismo e alla cooperazione per sbloccare il fondo Loss & Damage da 100 miliardi di dollari all’anno a favore delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo”, dice al Sir il segretario generale di Greenaccord
I 27 Stati membri dell’Unione europea e i 79 membri dell’Organizzazione degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Oacps) riaffermano il loro “impegno ad attuare l’Accordo di Parigi”.
“Il nostro successo o fallimento nel rispondere alla crisi climatica sarà valutato su due numeri: mantenere il limite di 1,5 gradi e proteggere il miliardo di bambini messi a rischio da questa crisi. La crisi climatica non sta solo cambiando il pianeta, sta cambiando i bambini. I loro corpi e le loro menti sono particolarmente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico; i bambini sono colpiti in modo sproporzionato da questa crisi che non hanno creato”.
È quanto è emerso dalla ricerca realizzata da Ipsos per Amref Italia per indagare la percezione degli italiani rispetto al cambiamento climatico e il suo impatto sulla salute in Africa e nel mondo. Il direttore di Amref Italia, Guglielmo Micucci: “Abbiamo il dovere di credere che non sia mai troppo tardi”
È quanto emerge dal policy paper di Save the Children e dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani "Mense scolastiche: un servizio essenziale per ridurre le disuguaglianze", diffuso oggi in occasione di un evento di presentazione alla Camera dei Deputati
Prime vittime i giovani, a pesare l’impatto degli shock climatici. Fondazione Cesvi presenta la 18a edizione italiana dell’Indice Globale della Fame: la situazione più grave in Burundi, Lesotho, Madagascar, Niger, Rep. Centrafricana, Rep. Dem. Congo, Somalia, Sud Sudan e Yemen
In occasione della Giornata mondiale dei bambini celebrata dall’Unicef ogni 20 novembre, la scuola d’infanzia Arcobaleno a Mezzavia, frazione di Montegrotto Terme, ha coinvolto direttamente i bambini: le docenti hanno spiegato i diritti riconosciuti dalla Convenzione Onu del 1989, chiedendo loro di disegnarsi nei luoghi significativi per tali diritti a Montegrotto Terme.
La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) che nei giorni scorsi ha condannato l’Italia per detenzione illegale di minori stranieri nell’hotspot di Taranto “è importante perché interviene in un quadro in cui il governo italiano sta cambiando in peggio quelle che erano già norme non osservate.