Alluvioni in Libia. Milano: “Con eventi estremi sempre più intensi e frequenti, prioritaria è la prevenzione”

Per il segretario generale di Greenaccord è quello che serve per scongiurare, dal Nordafrica all’Europa, quella che alcuni studiosi chiamano già con preoccupazione “sesta estinzione di massa”. “Oggi – dice al Sir – le tecnologie digitali e il sistema di allerta satellitari ci aiutano moltissimo e stupisce che le città, ancora una volta, siano in fortissimo ritardo nella sperimentazione dei sistemi più moderni di protezione civile. Come se la catastrofe dell’Emilia-Romagna non abbia insegnato niente”

Attacco azero contro l’Artsakh. Mons. Bassalé (vescovo degli armeni): “Non lasciateci soli, stanno uccidendo anche bambini e anziani”

Raggiunto telefonicamente dal Sir, parla l'amministratore apostolico dei cattolici di rito armeno dell'Europa dell'Est e lancia un appello: “Non abbandonateci. Quello che sta succedendo è una cosa terribile. Il governo azero ha deportato gli armeni nel corridoio di Lachin. Hanno poi attaccato la nostra gente. Tanti sono morti. Tanti sono dispersi perché non ci sono le comunicazioni. È un genocidio”

Nagorno Karabakh: Caritas Internationalis e Armena, 200 morti e più di 400 feriti. 10.000 persone bloccate all’aeroporto di Stepanakert senza acqua e cibo

Ci sono vittime anche tra la popolazione civile. A denunciarlo è un Report della Caritas Internationalis sulla situazione in Nagorno Karabakh e sulle conseguenze dell’azione militare condotta dall’Azerbaigian contro la pacifica popolazione armena dell’Artsakh. Giunto al Sir tramite mons. Mikael Bassalé, amministratore apostolico dei cattolici di rito armeno, secondo l’Ufficio per la difesa dei diritti umani del Nagorno Karabakh, ci sono almeno 200 morti e più di 400 feriti. 

Migranti, “667 milioni di euro di aiuti allo sviluppo europei utilizzati per il blocco dei flussi in Africa”

Un nuovo rapporto di Oxfam denuncia l’uso distorto dei soldi dei contribuenti europei destinati alla lotta povertà nei Paesi in via di sviluppo, per delegare il controllo delle frontiere europee a Libia, Tunisia e Niger, dove la violazione dei diritti umani dei migranti è all’ordine del giorno. “Alla frontiera tra Niger e Libia le autorità locali sono responsabili del 60% degli abusi subiti dalle donne migranti”

Lebbra, Aifo: “Dopo un progressivo declino, tornano a crescere i casi nel mondo”

Nel corso del 2022 sono stati segnalati a livello globale 174.087 nuovi casi, con un aumento del 23,8% rispetto al 2021 (140.594 nuovi casi).Sono i dati emersi dall’ultimo rapporto annuale appena pubblicato dall’Oms. Le persone diagnosticate si concentrano soprattutto in tre i Paesi: India (103.819), Brasile (19.635) e Indonesia (12.441). L’India da sola ne concentra oltre la metà. Il problema delle diagnosi tardive e delle discriminazioni